Κόραξ ἐπί τινος δένδρου ἦν καὶ σάρκας τοῖς ὄνυξι εἶχεν... οὐ πιστεύουσι τοῖς κόλαξιν.
Un corvo stava su di un albero e teneva stretti tra le unghie dei pezzi di carne (σάρξ, σαρκός). Una volpe vuole scippare al corvo il bottino e, proprio come gli adulatori, dice: "O corvo, hai uno splendido aspetto. Se possiedi anche la voce, sei meritevole di essere il re non solo dei tuoi simili, (ἧλῐξ - ικος) ma anche delle aquile, dei falchi (ἱέραξ - ἱέρακος) e degli avvoltoi (γύψ - γῡπός). Quindi il corvo, appena ascolta la lode della volpe, caccia fuori la voce e contemporaneamente gli cadono in terra i pezzi di carne. Essa allora prende i pezzi di carne e dice al corvo: "O corvo, sì la voce ce l'hai, ma certo il senno no!". Il racconto dovrebbe insegnare infatti che i saggi non debbono aver fiducia degli adulatori.
(By Geppetto)