Γραφὴν ὁρῶ κειμένην. Ἔποψ ὁ ἀνήρ, αἱ δύο γυναῖκες Φιλομήλα χελιδὼν καὶ Πρόκνη ἀηδών. Πόλις αὐταῖς Ἀθῆναι. Τηρεὺς ὁ ἀνήρ. Πρόκνη Τηρέως γυνή. ...Ἡ Πρόκνη τὴν βίαν ἀκούει παρὰ τοῦ πέπλου καὶ ἀμύνασθαι καθ᾽ ὑπερβολὴν ζητεῖ τὸν ἄνδρα. (da Achille Tazio)

Vedo un dipinto lasciato in abbandono. Un uomo è un'upupa, due donne: Filomela è una rondine e Procne è un'usignolo. La loro città è Atene. L'uomo è Tereo, Procne è la moglie di Tereo. Procne manda il marito Tereo dalla sorella. Ma egli parte (ἄπειμι) marito di Procne, ritorna amante di Filomela e lungo la strada, rende Filomela un'altra Procne. Teme la lingua di Filomela e le dà come doni delle unioni sessuali [il dono] di non parlare più, e le taglia il vigore della voce. Ma Filomela tesse un velo come messaggero e intreccia (disegna) il fatto con i fili della trama e la mano imita la lingua, e rivela agli occhi di Procne le cose [che sono tipiche] delle orecchie e con l'ago dice a quella le cose che ha sofferto. Procne apprende la violenza dal velo, e cerca fuori ogni misura di punire l'uomo.
(By Vogue)