Esperia 2 pagina 173 numero 1

Και πρωτον περι των μακροκεφαλων ερω.Τουτων γαρ ουκ εστιν αλλο εθνος αμοιας τας κεφαλας εχον ουδεν. Την μεν γαρ αρχην ο νομος αιτιωτατος εγενετο του μηκους της κεφαλης,....Περι μεν ουν τουτων ουτω μοι δοκει.(Versione greco da Ippocrate, Sulle arie acque e luoghi)

E per prima cosa parlerò dei Macrocefali. Infatti non c'è nessun altro popolo che abbia la testa uguale a loro. All'inizio infatti l'usanza fu la causa principale dell'allungamento della testa, ma ora anche la natura, vi contribuisce insieme con l'usanza. Infatti quelli che avevano la testa più lunga erano considerati nobilissimi. il costume è poi così: quando il bambino nasce gli maneggiano la sua testa, che è ancora tenera e molle e con le mani la costringono a crescere in lunghezza, avvalendosi di legature e di ordigni adatti a guastare la rotondità della testa e a protrarne la lunghezza. E così in origine fu l'usanza a (realizzare) fare in modo che diventasse tale questa natura ma con il procedere del tempo divenne naturale, cosicché non esiste più l'usanza a forzarla. In effetti la procreazione/il seme proviene da ogni parte del corpo, sano dalle parti sane, malsano dalle parti malsane. Se allora nascono calvi da calvi e con occhi azzurri da chi ha occhi azzurri, e da chi ha gli occhi storti, strabici per lo più, e stesso discorso per il resto della conformazione fisica, che cosa impedisce che da un macrocefalo nasca un macrocefalo? Ora però non nascono più allo stesso modo di prima, infatti l'usanza non è più in forza per via del commercio con gli uomini. Riguardo a costoro, così dunque mi sembra.