Esperia 1 pagina 271 numero 4

Ενταυθα, εν τη Σαλαμινι, ανηγον τας νεας οι Ελληνες, αναγομενοις δε αυτοις αυτικα επεκεατο οι βαρβαροι ... διαφθειρομεναι, αι δε υπ'Αιγινητων.

Allora i Greci navigavano verso Salamina, subito i barbari li attaccavano con quelli che erano venuti per mare. Mentre gli altri Greci volgevano indietro (impf di ἀνακρούω) la poppa ed accostavano a riva (ὀκέλλω) le navi, l’ateniese Aminia affronta i Persiani: allora altri raggiungevano (συνμίσγω) Aminia per sostenerlo. Gli Ateniesi dicono che così cominciava della battaglia navale, gli Eginesi invece che (una nave, sogg. sottinteso) fosse partita (ἀποδημέω) per Egina. Si dice anche che uno spettro di donna apparve loro e li scherniva: «O infelici, fino a quando (μέχρι πόσου) volgerete ancora indietro la poppa?». Allora i Fenici (questi infatti presidiavano presso Eleusi l’ala della flotta (κέρας) ad ovest) si schierarono contro gli Ateniesi, gli Ioni contro gli Spartani: questi presidiavano l’ala rivolta ad oriente (ἠώς-ἠοῦς, ἡ) e al Pireo. Tuttavia (μέν τοι, μέντοι) pochi di questi si defilarono (ἐθελοκακέω) all’ordine di Temistocle. La maggior parte delle navi (dei barbari) fu distrutta a Salamina, alcune colate a picco dagli Ateniesi, altre dagli Egineti. (by Geppetto)