Eulogos pagina 83 numero 227

Inizio: Ἐκεῖνος γὰρ ὁρῶν τὴν Ἑλλάδα πολέμων καὶ στάσεων καὶ πολλῶν...τῶν κινδύνων, ὅρους δὲ τῆς τῶν Ἑλλήνων χώρας

Vedendo costui che la Grecia era piena di guerre e conflitti civili e molti altri mali, avendo interrotto queste cose e avendo fatto alleare fra loro le città, mostrò ai discendenti con chi e contro chi bisognava fare una guerra. Avendo fatto una spedizione contro Troia, che aveva allora il potere più grande fra i popoli dell’Asia, superò in abilità militare quelli che combatterono in un secondo momento contro quella stessa città tanto che quelli, con tutto l’esercito dei Greci, la assediarono con difficoltà in dieci anni, mentre lui, avendo combattuto in meno di dieci giorni e con pochi uomini, facilmente la conquistò con la forza. .E dopo queste cose uccise tutti i re dei popoli che abitavano la costa da entrambi i lati; e non li avrebbe mai ammazzati, se non si fosse impossessato anche del loro potere. Avendo fatto queste cose, eresse le colonne dette di Eracle, trofeo contro i barbari, ricordo della sua virtù e dei pericoli corsi, confine della terra dei Greci.

Traduzione di altro utente

Quello ( Eracle) vedendo l'Ellade che era colma di guerre e di numerosi cattivi e pur avendo interrotto queste cose e mettendo d'accordo le città mostrava a coloro che vengono dopo ( i discendenti) con chi e contro chi fare le guerre infatti avendo fatto una spedizione contro Troia, il quale precisamente in quel tempo aveva il potere più grande tra quelli ( i popoli) dell'Asia, superò in forza quelli che avevano combattuto in un secondo momento contro la stessa ( città); infatti tanto quelli che con l'esercito degli Elleni assediarono la stessa in 10 anni a stento, invece lui in minor tempo e con pochi soldati, facilmente conquistò la stessa con la forza. e dopo uccise tutti ire dei popoli i quali abitano la costa da entrambe le terre ( Da 2 lati). Dopo queste cose fece le colonne chiamate di Ercole, trofeo contro i barbari ricordo della sua virtù e dei pericoli corsi, confine della terra dei Greci.