Eulogos pagina 434 numero 161
Εγω ουδε προσηκειν λεγω ανδρι τυραννω προς ιδιωτας αγωνιζεσθαι. Νικων μεν γαρ ουκ αν θαυμαζοιο αλλα φθονοιο ... αλλα κρατης των επιθυμων.
Io dico che al tiranno come uomo non sia conveniente entrare in conflitto con i semplici cittadini. Pur prevalendo infatti non ne saresti onorato, ma saresti oggetto di rancore, in quanto procurandoti capitali da molte sedi, dopo aver prevalso saresti molto odiato da tutti. Ma io ti dico, o Ierone, che a differenza degli altri capi delle città che sono in lotta (coi cittadini), così, se tu amministri la prosperosissima città di cui sei a capo, essa proclama te vincitore nella migliore e più splendida contesa per gli uomini. Essendo tu segnalato non soltanto dai semplici cittadini, ma anche da molte città, saresti amato e ammirato non soltanto personalmente, ma anche per pubblico consenso per tutte le cose che fai. Ascolta i discorsi dei cittadini e io cercherò nello stesso tempo di farti conoscere le cose da dire come esse sono e sulle quali discutano. Domina te stesso non meno che gli altri, e governa con grandissima regalità, per nessuna cosa sii schiavo dei piaceri, ma domina le brama. (by Geppetto)