Κατα δε την Πελοποννησον εν Πολει Πιση....παρελαβε την εν Πιση βασιλειαν.

All'interno del Peloponneso, nella città di Pisa, Enomao, dopo aver generato un'unica figlia, la chiamò Ippodamia. Il Dio, a lui che consultava l'oracolo riguardo la sua morte, profetizzò che sarebbe morto quando la figlia Ippodamia si sarebbe sposata. Perciò, poiché c'erano molti pretendenti per la ragazza, pose per tutti coloro che volevano sposarla una gara di cavalli da Pisa fino all'Istmo di Corinto. Il pretendente avanzò spingendo un carro di quattro cavalli; Onomao inseguiva il pretendente, con la lancia e con l'auriga Mirtilo; quando raggiunse il pretendente, lo colpì con una lancia e lo uccise. In questo modo, raggiunse tutti i pretendenti, grazie alla rapidità dei cavalli, che ne uccidevano molti. Pelope, figlio di Tantalo, vedendo Ippodamia, desiderò le nozze; dopo aver ucciso il cocchiere di Onomao, Mirtilo, e dopo aver preso un aiutante per la vittoria, vinse arrivando all'Istmo. Onomao, scoraggiato dal dolore, si uccise. In questo modo, Pelope sposando Ippodamia, ricevette il regno di Pisa. (by dolseal. jpg)