Καὶ μὲν δὴ καὶ τάδε ὑμῖν ἄξιον, ὦ ἄνδρες, ἐνθυμηθῆναι....βούλεσθε τὴν πόλιν ἀπο στερῆσαι ταύτης τῆς δόξης, μηδὲ αὐτοὶ δοκεῖν τύχῃ ταῦτα μᾶλλον ἢ γνώμῃ ψηφίσασθαι.
E anche, o uomini, conviene che riflettiate queste cose, per il fato che ora tutti i Greci pensano che siate gli uomini migliori e più accorti, non volgendovi alla vendetta degli avvenimenti, ma alla salvezza della città e alla concordia dei cittadini. E molti altri già hanno subito disgrazie non più piccole delle mie; il fatto che gestiate le avvenute discordie reciproche, questa conviene essere la qualità di persone valenti e sapienti. Poiché appunto da parte di tutti per consenso comune avete a disposizione tali cose, non mutate proposito, né vogliate privare la città di questo diritto e rispetto. (by Stuurm)