Ἀλκιβιάδης Λακεδαιμονίων πολιορκούντων τὰς Ἀθήνας βουλόμενος τοὺς φύλακας τοῦ ἄστεος καὶ τοῦ Πειραιῶς καὶ τῶν σκελῶν τῶν ἄχρι θαλάσσης ἀγρύπνους περὶ τὴν φυλακὴν κατασκευάσαι προηγόρευσεν, ὡς αὐτὸς ἀπὸ τῆς ἀκροπόλεως νύκτωρ τρὶς ἀνασχήσοι τὸν λαμπτῆρα· ὃς δ᾽ ἂν μὴ ἀντανάσχῃ, ὡς φυλακὴν ἐκλιπὼν κολασθήσεται. Οὕτω δὴ πάντες ἀγρυπνοῦντες ἐφύλαττον ἀφορῶντες ἐς τὴν ἀκρόπολιν, ἵνα αἴροντος τοῦ στρατηγοῦ τὸ πῦρ ἀντᾶραι δύναιντο, σημαίνοντες ὡς ἐγρηγορότες φυλάττοιεν.

Alcibiade poiché gli Spartani assediavano Atene volendo vigili le sentinelle della città e del Pireo e delle mura quelle fino al mare ordinò si allestissero per la guardia, in modo che egli stesso dall'acropoli di notte sollevassero tre volte la lanterna; quello che non la sollevasse sarebbe stato castigato come se avesse abbandonato il posto di guardia. Così tutti essendo vigili sorvegliavano fissando gli occhi verso l'acropoli, affinché il capitano alzando la fiamma potessero alzare a propria volta, segnalando che vigilassero stando svegli.
(By Stuurm)

Versione tratta da Polieno