Heos 1 pagina 143 numero 32

Eulogos pagina 136 numero 20

Ημιονω σαγαις εφορτιζεσθην και αμα επορευεσθην, ο μεν κοφινους χρυσου μεστους εφερεν ... Συ δε ος πενιχρος ει, ου κινδυνευεις και ευσοος ει".

Su due asini furono caricati dei pesi e (quelli) camminavano insieme, l'uno portava cesti pieni d'oro, l'altro sacchi pieni di orzo. L'asino che trasportava oro, marciava superbo e agitava la risonante campanella, l'altro lo seguiva lentamente. All'improvviso apparivano dei ladri e assalivano l'asino con l'oro mentre risparmiavano l'altro per il carico di scarso valore. Quando i ladri se ne andavano l'asino sventurato privo del carico piangeva e diceva: "Soffro giustamente per la mia ricchezza, infatti ero arrogante e non consideravo che l'oro è causa di pericoli. Tu che sei invece povero non corri pericoli e sei salvo."