L'IMPORTANZA DELL'EDUCAZIONE NEL PENSIERO DI SOCRATE versione greco Senofonte
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione e greco terza edizione

έτεκμαίρετο δε τάς άγαθάς φύσεις έκ τοῦ ταχύ τε μανθάνειν οἶς προσεχοιεν, καί μνημονεύειν ἃ ἃν μάθοιεν, καϊ επιθυμειν τῶν μαθημάτων πάντων, διʹ ὧν εστιν οικίαν τε καλῶς οικεῖν καϊ πόλιν, καϊ τό ὂλον άνθρώπίοίς τε καϊ άνθρωπΐνοις πράγμασίν εὗ χρῆσθαι. τούς γάρ τοιούτους ηγεϊτο παιδευθέν τάς ουκ ἃν μόνον αυτούς τε εύδαιμονας εῖναι και τούς εαυτῶν οΐκους καλῶς οικέΐν, αλλά καί ἃλλους ανθρώπους καί πόλεις δυνασθαι ευδαίμονας ποιεῖν. Ού τόν αυτόν δε τρόπον έπϊ πάπας ᾓει, άλλά τούς μέν οϊομενους φύσει αγαθούς εϊναι, μαθήσεως δε καταφροῦντας ἐδίδασκεν ὃτι αἱ ἂρισται δοκοῦσαι είναι φύσεις μάλιστα παιδείας δέονται.

TRADUZIONE Versione n' 151 di pagina 430, libro GRECO Esercizi 1 e da greco Terza edizione

Socrate era in grado di riconoscere le buone indoli dall'imparare rapidamente le cose a cui si applicavano, dal tenere a memoria quelle cose che imparavano, dal desiderare tutti gli insegnamenti grazie ai quali è possibile governare bene la casa e la città e in generale fare buon uso degli uomini e delle cose umane: infatti credeva che tali uomini (se ben educati) non solo fossero felici essi stessi e che amministrassero bene i loro patrimoni, ma che facessero felici anche gli altri uomini e le città. Non (trattava tutti) allo stesso modo, ma a coloro che si ritenevano buoni per natura, e tenevano in poca considerazione l’apprendimento insegnava che proprio le nature che sembrano essere le migliori hanno maggiormente bisogno dell’educazione.

oppure

Dimostrava che le buone nature dal rapido apprendere potrebbero applicarsi a qualunque cosa e ricordare ciò che potrebbero imparare e desiderare di tutte le scienze attraverso le quali è bene amministrare la casa, la città e tutto è ben utilizzato per li uomini e anche per le azioni umane: infatti riteneva che i tali non solo fossero felici e amministrassero bene le case, ma che rendessero felici anche gli altri uomini. Non alla stessa maniera, ma coloro che pensano alla natura sono buoni, insegnava a coloro che disprezzavano l'apprendimento che sono le nature che sembrano migliori ad avere maggiormente bisogno dell'educazione

traduzione da altro libro

Considerava indizio di buona indole se imparavano rapidamente le cose a cui si applicavano, se tenevano a memoria quello che avevano imparato e se avevano desiderio di tutti gli insegnamenti grazie ai quali è possibile governare bene la casa e la città, e, in genere, saper bene trattare con gli uomini e ben affrontare le faccende umane. Pensava appunto che uomini siffatti, se ben educati, non solo sarebbero stati felici essi stessi e avrebbero ben amministrato i propri patrimoni, ma sarebbero stati in grado di rendere felici anche gli altri uomini e le città. Non trattava, però, tutti allo stesso modo, ma a quelli che erano convinti di essere naturalmente dotati e tenevano in disprezzo l'apprendimento, insegnava che sono proprio le nature che sembrano migliori ad avere più bisogno dell'educazione.

ALTRO TIPO DI TRADUZIONE DI UN ALTRO UTENTE.

Riconosceva le buone nature dal veloce apprendere a qualunque cosa si applicassero a ricordare qualunque cosa potrebbero imparare e desiderare di conoscere tutte le scienze attraverso i quali è bene amministrare la casa e la città e tutto è adoperato per gli uomini e per le azioni umane, infatti giudicava tali non solo i medesimi ma anche chi era felice e chi di questi amministravano bene la patria ma rendeva anche tutti gli uomini felici. Non allo stesso modo ma coloro che pensano alla natura sono buoni, a coloro che disprezzavano lo studio insegnava che i migliori sembrando di essere naturali hanno bisogno specialmente dell'istruzione.