Il Greco di Campanini pagina 249 numero 77

Ανθρωπος γεραιος υιον ειχε μονον και αυτον σφοδρα εστεργεν, αλλ' ο νεανιας εν τη κυνηγεσια μαλα δεινος ην και πολλακις δια το θηριοις παλαιειν τη ψυχη εκινδυνευεεν ... την ιδιαν αισαν εκφευγειν.

Un vecchio uomo aveva un figlio solo e lo amava intensamente, ma il giovane era molto esperto nella caccia e spesso per lottare con le belve rischiava la vita (= τη ψυχη εκινδυνευεεν). Capitò una volta al vecchio in sogno di credere che il figlio fosse ucciso e divorato da una leonessa. Allora, affinché il sogno non si realizzasse, costruì una casa bella ed elevata dal suolo dove portò il figlio e lo teneva d’occhio costantemente. Inoltre per rallegrare il figlio dipingeva nella casa ogni specie di animali: fra questi anche una leonessa. Il giovane nel vedere le figure sentiva tanta afflizione. E una volta vicino alla leonessa diceva: «Fiera malvagia, per causa mia e per un ingannevole sogno di mio padre sono qui rinchiuso come in carcere» : e nel dire picchiava contro la parete come se volesse prendere a pugni la leonessa. Un chiodo trafisse (emπείρω) il dito del giovane e provocò gonfiore e infiammazione, generò febbre assieme a violento tremore: alla fine il povero giovane morì. La leonessa anche così strappò al padre premuroso l’amato figlio. Il racconto insegna che non è (possibile) sfuggire al proprio destino. (by Geppetto)