Il Greco di Campanini pagina 185 numero 48
Η της Σπαρτης χωρα εν τω κατα μεσημβριαν Πελοποννησω εκειτο· ενθαδε ου ραδιον ην μακρα πεδια και .... αθανατους τους ανδρειους στρατιωτας εποιουν.
La regione di Sparta era situata nel Peloponneso verso sud, qui non era facile trovare grandi pianure e campi che producevano grano ma nei pressi c'erano innumerevoli boschi e anche colline. Nei boschi non solo si nascondevano temibili lupi e violenti cinghiali ma anche cervi meravigliosi. La terra di Sparta non portava frutti ai contadini ma i cacciatori nei boschi uccidevano belve con le lance e le frecce e portavano a casa cacciagioni. I Lacedemoni (così infatti venivano chiamati i cittadini di Sparta) obbedivano alle leggi del celebre legislatore Licurgo; secondo le leggi l'agricoltura e le arti erano (occupazione) degli schiavi, le armi e la guerra (erano occupazione) degli spartiati. Gli spartiati non temevano la morte in battaglia ma affrontavano i nemici ed i pericoli vigorosamente. Perciò i poeti nei canti celebrativi cantavano la virtù degli spartiati e rendevano i coraggiosi soldati immortali.