Ενιοι δε λεγουσι και γημαι και Κυβισθον υιον εχειν· οι δε αγαμον μειναι, της δε αδελφης τον υιον θεσθαι· ερωτηθεντα δια τι ου τεκνοποιει, ... "Αλλ' ουδε διανοουμενος" εφη.
Alcuni raccontano che sia si sposò sia che ebbe come figlio Cubisto; invece altri (raccontano), che rimase celibe e che adottò il figlio della sorella e che quando gli fu chiesto perché non procreava figli, rispose: "per amore dei figli". Dicono anche che spingendolo la madre a maritarsi, diceva: "non è ancora tempo"; e che insistendo lei ancora, quando egli aveva oltrepassato la giovinezza: «Non è più tempo» rispondeva. Dicevache in nulla la morte differiva dalla vita. «E tu allora » diceva un tale «perché non muori?» « perché » diceva «non vi è differenza». A chi chiedeva che cosa fosse nato prima, la notte o il giorno, «La notte» rispondeva «prima di un giorno». Gli chiese uno se l'uomo che commette ingiustizie sfugga agli dèi. «No, neppure colui che le pensa».