Socrate obbediva ai precetti della Pizia versione di greco di Senofonte traduzione dal libro versioni di greco
LUKEION pag 114 n°30
τὰ μὲν τοίνυν πρὸς τοὺς θεοὺς φανερὸς ἦν καὶ ποιῶν καὶ λέγων ᾗπερ ἡ Πυθία ἀποκρίνεται τοῖς ἐρωτῶσι πῶς δεῖ ποιεῖν ἢ περὶ θυσίας ἢ περὶ προγόνων θεραπείας ἢ περὶ ἄλλου τινὸς τῶν τοιούτων· ἥ τε γὰρ Πυθία νόμῳ πόλεως ἀναιρεῖ ποιοῦντας εὐσεβῶς ἂν ποιεῖν, Σωκράτης τε οὕτω καὶ αὐτὸς ἐποίει καὶ τοῖς ἄλλοις παρῄνει, τοὺς δὲ ἄλλως πως ποιοῦντας περιέργους καὶ ματαίους ἐνόμιζεν εἶναι. καὶ ηὔχετο δὲ πρὸς τοὺς θεοὺς ἁπλῶς τἀγαθὰ διδόναι, ὡς τοὺς θεοὺς κάλλιστα εἰδότας ὁποῖα ἀγαθά ἐστι· τοὺς δ' εὐχομένους χρυσίον ἢ ἀργύριον ἢ τυραννίδα ἢ ἄλλο τι τῶν τοιούτων οὐδὲν διάφορον ἐνόμιζεν εὔχεσθαι ἢ εἰ κυβείαν ἢ μάχην ἢ ἄλλο τι εὔχοιντο τῶν φανερῶς ἀδήλων ὅπως ἀποβήσοιτο.
Riguardo agli dei dunque era evidente che egli parlava e agiva in accordo con quello che la Pizia risponde a chi le domanda come si deve fare per i sacrifici, per il culto degli antenati e per altre cose del genere. La Pizia appunto è solita rispondere che si agisce con devozione quando si agisce secondo la legge dello stato e Socrate per parte sua faceva proprio così e lo consigliava agli altri, mentre giudicava esagerati e stolti quelli che si comportavano in altro modo. E pregava gli dei che gli concedessero semplicemente il bene, convinto che essi sappiano perfettamente ciò che e bene pensava che quelli che pregano per avere oro argento o il potere o altre cose simili non si comportano diversamente che se chiedessero aiuto per un gioco a dadi o una battaglia o per altra faccenda di quelle il cui esito è manifestatamente incerto