Ξενοφῶν οὖν τὸ μὲν τοῦ Ἀπόλλωνος ἀνάθημα ποιησάμενος ἀνατίθησιν εἰς τὸν ἐν Δελφοῖς τῶν Ἀθηναίων θησαυρὸν καὶ ἐπέγραψε τό τε αὑτοῦ ὄνομα. Τὸ δὲ ἀνάθημα τῆς Ἀρτέμιδος τῆς Ἐφεσίας καταλείπει παρὰ Μεγαβύζῳ ...(da Senofonte)
Senofonte, dunque, dopo aver fatto l'offerta votiva di Apollo, la consacrò (lett presente: la consacra) nel tesoro degli Ateniesi a Delfi e vi incise anche il suo nome. L'offerta di Artemide Efesia la lasciò (lett presente: la lascia) da (presso) Megabizo, neocoro del tempio di Artemide, poiché sembrava che lui stesso stava per essere in pericolo, e gli ordinò (ἐπιστέλλω) di restituirgliela se lui si fosse salvato; ma, se avesse subito (πάσχω) qualche sventura, desiderava che fosse consacrata ad Artemide. Quando Senofonte fuggiva, e abitando ormai a Scillunte vicino a Olimpia, Megabizo giunge e gli restituisce il deposito. Senofonte, dopo averlo ricevuto, dedica un terreno alla dea. Capitò che un fiume (chiamato) Selinunte scorreva attraverso il terreno. Anche a Efeso, presso il tempio di Artemide, scorre il fiume Selinunte. E in entrambi ci sono pesci e conchiglie. Senofonte costruì anche un altare e un tempio con il denaro consacrato e il resto offrendo sempre la decima dai prodotti del campo e faceva anche un sacrificio alla dea.
(By Vogue)