Mythos pagina 147 numero 16

Μετα τας θεας περι ευμορφιας αμιλλα εγιγνετο. Αλεξανδρος, ο Πριαμου υιος, κριτης Διος βουλη ην και αι θεαι τω Αλεξανδρω δωρα επηγγελλοντο. ... Εκει Εληνην την του Μενελεω γυναικα αρπαζει.

Fra le dee nasceva una contesa sulla bellezza. Alessandro figlio di Priamo era giudice su consiglio di Zeus. Le dee offrivano doni ad Alessandro; volevano infatti procurarsi la simpatia del giudice. Era (offriva) il regno dell'Asia, Atena la vittoria nelle guerre, Afrodite il matrimonio di Elena. Alessandro ammirava in egual modo l'avvenenza delle dee, considerava tutti i doni, e sceglieva Afrodite non solo per il piacere della splendida bellezza di Elena – Elena infatti per avvenenza superava le altre donne ma anche per la (sua) parentela con gli dei. Elena infatti era la figlia di Leda e di Zeus. Alessandro si reca a Sparta. Là rapisce Elena, la moglie di Menelao.