Αράξης, Αρμενίων βασιλεύς, πρὸς τοὺς πλησιοχώρους Πέρσας πόλεμον ἔχων καὶ τῆς παρατάξεως παρελκομένης χρησμὸν ἔλαβεν αὐτὸν ἔσεσθαι τῆς νίκης ἐγκρατῆ, ἐὰν θεοῖς ἀποτροπαίοις θύση δύο τὰς εὐγενεστάτας παρθένους.

Arasse, re degli Armeni, stando in guerra con i Persiani confinanti e prolungandosi la battaglia (genitivo assoluto), ricevette un oracolo che (diceva che) sarebbe stato padrone della battaglia se avesse sacrificato agli dei tutelari due vergini di stirpe molto nobile. Ma egli, per amore dei figli, avendo risparmiato (φείδομαι) le proprie figlie uccise ( ἀνεῖλε, aoristoἀναιρέω) fanciulle (notate) di uno dei sudditi conducendole agli altari. Ma Mnesalce, il padre di quelle che aveva ucciso, sopportò a stento la faccenda, (στέξᾱς part aor di στέγω) avendo contenuto la vendetta a un momento opportuno; avendo colto (δράσσομαι) l'occasione, uccideva in seguito ad un'imboscata le figlie del tiranno e, abbandonato il suolo patrio, navigò verso la Scizia...
(By Vogue)

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