Preparativi di Ciro per la guerra
versione greco Senofonte Traduzione libro Scholè
Ό δέ Κύρος τά τε άλλα εις τον πόλεμον παρεσκευάζετο μεγαλοπρεπώς, έπιμελόμενος ού μόνον τών συμμάχων άλλα και έριν έμβάλλων προς αλλήλους τοις φίλοις δπως αυτοί έκαστοι φαί νοι ντοκαι εύοπλότατοι και ίππικώτατοικαι άκο ντιστικώτατοι και τοξικώτατοι και φιλοπονώτατοι. Ταΰτα δέ έξειργάζετο επί τάς θήρας έξάγων και δώρα νέμων τοΐς κρατίστοις· και τους άρχοντας έπιμελομένους τούτου, όπως οί αυτών στρατιώται κράτιστοι εΐεν, και τούτους έπαίνοις παρώξυνε και χαριζόμενος αύτοις πλουσίοις δώροις. Οΰτως πολλοί αγώνες τών στρατιωτών και τών στρατηγών και πολλή ευθυμία ήν έν τώ στρατεύματι.
Ciro preparava le altre cose per la guerra magnificamente, avendo cura non solo degli alleati ma anche mettendo contesa agli amici fra loro affinché ciascuno di essi si mostrasse molto ben armato, praticissimo cavaliere, espertissimo nel lanciare frecce, abilissimo arciere e molto laborioso. Portava a termine queste cose portandoli fuori a caccia e distribuendo doni ai migliori: e eccitava anche i comandanti che avevano cura di ciò, affinché i loro soldati fossero i migliori, e quelli con lodi e dimostrando benevolenza a loro con ricchi doni. Così nell’esercito c’erano molte contese tra i soldati e gli strateghi e molta gioia
Traduzione n. 2
Ciro in vista della guerra non solo faceva preparativi in grande stile, come si addice ad un uomo che mira sempre in alto, ma lungi dal limitare il suo raggio di interessi alle misure decise dagli alleati cercava di stimolare lo spirito di reciproca emulazione fra i suoi amici affinché ciascuno aspirasse a dimostrarsi l'uomo meglio armato e il più abile a cavalcare, a lanciare il giavellotto a scagliare le frecce, a resistere alla fatica. A tale scopo li conduceva fuori dal campo per delle battute di caccia e premiava i migliori in ogni settore. Ed anche gli ufficiali che vedeva pungolare i suoi soldati a eccellere li spronava con ampie lodi e generose gratificazioni. In più ogni volta che celebrava un sacrificio od una festa indiceva gare e metteva in palio splendidi premi per i vincitori in ciascuna delle discipline che solitamente si praticavano in vista della guerra. Così una grande letizia regnava nell'armata.