BRASIDA DECIDE DI TEMPOREGGIARE DI FRONTE ALLA SUPERIORITA'
TRADUZIONE dal libro Taxis - pag. 311 n. 171
TRADUZIONE n. 1

Brasida immediatamente come vide che gli ateniesi si muovevano sceso anch'egli da cerdilo giunge ad anfipoli. Non schierò le truppe per una sortita contro gli ateniesi, non avendo fiducia nei suoi uomini e ritenendo che le sue truppe fossero inferiori non per il numero ma per la qualità si preparava ad attaccare con un azione militare astuta. Se infatti avesse mostrato agli avversari sia il numero sia l'equipaggiamento reale dei suoi uomini pensava che non avrebbe potuto vincere piuttosto che senza essere stato visto prima da quelli e senza il disprezzo che deriva dalla realtà. Certamente egli stesso dopo aver sceltoo centocinquanta opliti decideva di attaccare improvvisamente prima che glil ateniesi se ne andassero ritenendo che non avrebbe sorpreso questi di nuovo da soli se i soccorsi fossero arrivati a questi.

traduzione n. 2

Brasida appena visto il movimento degli ateniesi, sceso da cerdilio anche lui scese ad Anfipoli. Non fece né marcia né qualche atto di opposizione contro gli ateniesi, temendo la debolezza del suo armamento e ritenendo le proprie truppe inferiori non per numero ma per qualità, si preparò ad attaccare con ingegno. Se infatti avesse mostrato agli avversari che era necessaria preparazione e forze ai suoi uomini, pensava che non avrebbe vinto più facilmente di quanto sarebbe accaduto se non avesse mostrato in maniera evidente l'esiguità delle sue forze. Avendo scelto di persona 150 opliti decise dunque di attaccare di sorpresa prima che gli ateniesi si allontanassero, ritenendo che se per caso fosse arrivato loro soccorso gli ateniesi non si sarebbero ritirati subito.