Versione greco Triakonta da Tucidide

Ὁ Θεμιστοκλῆς μετὰ τῶν κάτω Περσῶν τινὸς πορευθεὶς ἄνω ἐσπέμπει γράμματα πρὸς βασιλέα Ἀρταξέρξην τὸν Ξέρξου νεωστὶ βασιλεύοντα. Ἐδήλου δὲ ἡ γραφὴ ὅτι ʺ‘Θεμιστοκλῆς ἥκω παρὰ σέ, ὃς κακὰ μὲν πλεῖστα Ἑλλήνων εἴργασμαι τὸν ὑμέτερον οἶκον, ὅσον χρόνον τὸν σὸν πατέρα ἐπιόντα ἐμοὶ ἀνάγκῃ ἠμυνόμην, πολὺ δ' ἔτι πλείω ἀγαθά, ἐπειδὴ ἐν τῷ ἀσφαλεῖ μὲν ἐμοί, ἐκείνῳ δὲ ἐν ἐπικινδύνῳ πάλιν ἡ ἀποκομιδὴ ἐγίγνετο. Καί μοι εὐεργεσία ὀφείλεται (γράψας τήν τε ἐκ Σαλαμῖνος προάγγελσιν τῆς ἀναχωρήσεως καὶ τὴν τῶν γεφυρῶν, ἣν ψευδῶς προσεποιήσατο, τότε δι' αὑτὸν οὐ διάλυσιν), καὶ νῦν ἔχων σε μεγάλα ἀγαθὰ δρᾶσαι πάρειμι διωκόμενος ὑπὸ τῶν Ἑλλήνων διὰ τὴν σὴν φιλίαν. Βούλομαι δ' ἐνιαυτὸν ἐπισχὼν αὐτός σοι περὶ ὧν ἥκω δηλῶσαι. ʺ

L' estate seguente, all'inizio dellaprimavera, gli ambasciatori degli Ateniesi fecero ritorno dalla Sicilia, e con loro i Segestani, portando sessanta talenti di argento non coniato, come salario di un mese per sessanta navi, di cui intendevano chiedere l'invio . E gli Ateniesi, dopo aver radunato l'assemblea e sentito, fra gli altri allettamenti e (le altre) menzogne , anche, a proposito delle finanze, che nei templi e nelle (casse) comuni (= nell'erario) c'erano molti (soldi) pronti, votarono di mandare in Sicilia sessanta navi, e come strateghi con pieni poteri Alcibiade (figlio) di Clinia e Nicia (figlio) di Nicerato e Lamaco (figlio) di Senòfane, in aiuto dei Segestani contro i Selinuntini, e di aiutare anche i Leontini a ristabilirsi in patria, qualora la guerra gliene avesse lasciato il tempo , e di condurre le altre operazioni in Sicilia come avessero riconosciuto più vantaggioso per gli Ateniesi.