CITTA' E INDIVIDUI A PARAGONE
VERSIONE DI GRECO di Licurgo
TRADUZIONE dal libro Ellenisti - pagina 158 numero 10
TRADUZIONE N. 1
Come un uomo quando è in vita ha la speranza di cambiare dal suo stato di malessere e quando è morto gli vengono tolte tutte le cose grazie alle quali uno potrebbe essere felice, così accade anche per le città che la sventura abbia fine quando diventano distrutte. Se infatti è necessario dire la verità, la morte di una città è essere distrutta. Di questo c’è una prova grandissima: la nostra città infatti fu assoggettata anticamente dai tiranni, in seguito dai 30, quando anche le mura furono abbattute dagli Spartani; dopo di ciò, tuttavia fummo liberati da entrambi e fummo ritenuti degli di essere difensori della felicità dei Greci. Chi non conosce Troia che pur essendo in antichità la più importante delle città di allora e pur avendo comandato l’intera Asia, poiché fu annientata un'unica volta dai greci, per sempre è disabitata?
TRADUZIONE N. 2
Come un uomo, quando è in vita, ha la speranza che cambierà dal suo stato di malessere ( εκ του κακως πραξαι ), e quando è morto gli vengono tolte tutte le cose, grazie a cui si potrebbe prosperare, così accade anche alle città di avere alla fine la disgrazia, quando risultano distrutte. Se dunque è necessario dire la verità, la morte di una città è risultare distrutta. E c'è una prova grandissima di questo: la nostra città infatti fu in antichità assoggettata dai tiranni, in seguito dai trenta, quando anche le mura furono abbattute dagli Spartani; dopo di ciò, tuttavia, ci liberammo di entrambi, e fummo ritenuti degni di diventare guide della prosperità dei Greci. Chi però non conosce che Troia (lett. : ...Troia, che...), pur essendo in antichità la più potente delle città di allora e pur avendo comandato tutta l'Asia, quando fu annientata un'unica volta dai Greci, è da sempre disabitata?