Απωτερω δε ολιγον Ωρων ιερον εστιν. Επανιοντι δε εκειθεν ανδριαντες εστηκασι Πλυνεικους του Οιδιπος και οσοι ... Ευρυαλος Μηξκιστεως και Πολυνεικους Αδραστος και Τιμεας. (da Pausania)

Più lontano c’è il piccolo tempio (ἀνδριάς ) delle Ore. Per chi saliva (ἐπάνειμι) lì erano state erette (ἵστημι) statue di Polinice figlio di Edipo e lo fecero tutti quanti coloro che avevano combattuto con lui alla fine presso le mura di Tebe. Eschilo riportò questi uomini nel numero di sette, capi venuti per mare da Argo e qualcuno anche dall’Arcadia. Di questi sette - e infatti nell’opera poetica di Eschilo (si dice che) gli Argivi li avevano seguiti (ἐπακολουθέω) - restarono presso Tebe per vincere Egialeo figlio di Adrasto e Promaco figlio di Partenopeo figlio di Talao e Polidoro di Ippomedonte e Tersandro e i figli di Anfiarao Diomede e Stenelo: era presente inoltre fra questi Eurialo di Mecisteo e Adrasto figlio di Polinice e Timea. (by Geppetto)

Altra proposta di traduzione

Poco più lontano c’è il tempio di Oro. Per chi sale di là hanno posto statuette di Polinice figlio di Edipo, e quanti con lui di quelli che alla fine combattendo presso il muro quello di Tebe morirono. Eschilo fece scendere questi uomini al numero di soli sette, tra la maggior parte che comandavano Argivi anche Messeni e di alcuni Arcadi che fecero la campagna militare. Sette di questi – perché anche gli Argivi hanno prestato attenzione all’opera poetica di Eschilo – nelle vicinanze giacciono anche quelli che presero Tebe Egialeo il figlio Adrasto e Promarco il figlio di Partenopeo figlio di Talao e Polidoro figlio di Ippomedonte e Tersandro e i figli di Anfiarao, Alcmeone e anche Anfiloco, Diomede e anche Stenelo; era vicino anche a costoro Eurialo figlio di Mechisteo e di Polinice Adrasto e Timea.(by Stuurm)