Μεσσηνιοι ες Δελφους αποστελλουσι Τισιν τον Αλκιδος, ανδρα ως αξιωτατον· πρεσκεισθαι γαρ μαντικη μαλιστα νομιζεται. ... Κορην αχραντον νερτεροις δαιμοσι θυηπολειτε εν νυκτεροις σφαγαις.

I messeni inviavano all'oracolo a Delfi Tisi di Alcide uomo che era ritenuto stimatissimo soprattutto poiché si dedicava alla divinazione. Gli uomini fra gli spartani dal presidio di Amfea tendonoun'imboscata a questo Tisi mentre torna da Delfi. Tisi infatti non si arrende a diventare un prigioniero – attendendo dunque di difendersi feriva (nuoceva) finché si ode un grido da parte uno sconosciuto (o invisibile): "Lascia andare il portatore dell'oracolo". E Tisi si salvava e portava l'oracolo a Itome. Ma dopo non poco tempo muore per le ferite. Eufate raduna i messeni e mostra l'oracolo (che diceva): sacrificate una fanciulla vergine (pura) ai demoni degli inferi durante sacrifici notturni.

Altro tentativo di traduzione by Stuurm

I Messeni inviano a Delfi Tisi il più degno uomo possibile di Alcide; infatti si pensa sia dedito specialmente alla divinazione. A questo Tisi, mentre torna da Delfi, alcuni guerrieri dei Lacedemoni dalla guarnigione in Anfea tendono insidie; e tendendogli insidie – infatti non si arrende ad essere prigioniero – mentre attendeva quindi di essere soccorso ferivano, finchè proviene un grido da persone invisibili: «Lascia andare chi porta l’oracolo». E Tisi si salvava e portava l’oracolo a Itome. Ma dopo non molto muore per le ferite. Eufea raduna i Messeni e mostra l’oracolo: sacrificate una vergine intatta ai Numi infernali durante stragi notturne.