Due stratagemmi di Gerone
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Elafroteron

Inizio: Ιέρον, ποταμόν κωλυόμενος διαβήναι υπό τών πολεμίων, έχων μòνους τούς οπλίτας επί τής διαβάσεως, εκέλευσε τούς ιππείς προάγειν παρά τον ποταμòν ως διαβησομένους εκείθεν, τούς δέ ψιλούς πρωσωτέπω των ιππέων.

Fine: Ίέπον Ίταλιώταις πολεμών, οπòτε λάβοι τινάς αιχμαλώτους τών ευγενών ή πλουσίων, ουκ ευθύς απέπεμψε αυτούς, εγχειρίσας τοις λυτρουμένοις (punto in alto)αλλά πολλάς ημέρας κατασχών, εκοίνωσε αυτοίς εστίας καί αυτούς ετίμησε προεδρία( ι sottoscritto) (punto in alto) έπειτα, αποδεξάμενος τά λύτρα, τούτους τούς άνδρας εξεπέμπετο. Οι δέ αφικòμενοι εις πατρίδα, ύποπτοι τοις πολίταις ήσαν φιλίας πρòς Ίέρωνα.

TRADUZIONE
Stratagemma n. 1

Gerone, poiché i nemici lo ostacolavano nell'attraversamento di un fiume, posizionò gli opliti al guado e ordinò ai cavalieri di proseguire risalendo il fiume, come se dovessero attraversarlo di là, e agli armati alla leggera di andare ancora più su dei cavalieri. Quando i nemici si mossero per ostacolare i cavalieri e gli armati alla leggera, allora Gerone fece attraversare gli opliti, sopraffacendo i pochi nemici rimasti; subito dopo alzò un segnale per i fanti leggeri e i cavalieri, che si tornarono indietro e attraversarono il fiume, mentre gli opliti che avevano già guadato respingevano l'assalto dei nemici che a loro volta tornavano indietro.

Stratagemma n. 2

Nella guerra contro gli Italioti, quando Gerone prendeva alcuni prigio­nieri tra i nobili e i ricchi, non permetteva subito che fossero riscattati, ma li tratteneva molti giorni, facendoli partecipare ai banchetti e onorandoli con i primi posti; poi accettava il riscatto e li rimandava indietro. Al ritorno a casa, quelli risultavano sospetti agli occhi dei concittadini per aver condiviso rapporti amichevoli con Gerone.