GUERRA DEL PELOPONNESO: IL TRATTATO DI ALLEANZA TRA ATENIESI E SPARTANI SUCCESSIVO ALLA PACE DI NICIA DEL 421 a. C.
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
οἱ δὲ ξύμμαχοι ἐν τῇ Λακεδαίμονι αὐτοὶ ἔτυχον ὄντες, καὶ αὐτῶν τοὺς μὴ δεξαμένους τὰς σπονδὰς ἐκέλευον οἱ Λακεδαιμόνιοι ποιεῖσθαι. οἱ δὲ τῇ αὐτῇ προφάσει ᾗπερ καὶ τὸ πρῶτον ἀπεώσαντο οὐκ ἔφασαν δέξεσθαι, ἢν μή τινας δικαιοτέρας τούτων ποιῶνται. ὡς δ' αὐτῶν οὐκ ἐσήκουον, ἐκείνους μὲν ἀπέπεμψαν, αὐτοὶ δὲ πρὸς τοὺς Ἀθηναίους ξυμμαχίαν ἐποιοῦντο, νομίζοντες ἥκιστα ἂν σφίσι τούς τε Ἀργείους, ἐπειδὴ οὐκ ἤθελον Ἀμπελίδου καὶ Λίχου ἐλθόντων ἐπισπένδεσθαι νομίσαντες αὐτοὺς ἄνευ Ἀθηναίων οὐ δεινοὺς εἶναι, καὶ τὴν ἄλλην Πελοπόννησον μάλιστ' ἂν ἡσυχάζειν: πρὸς γὰρ ἂν τοὺς Ἀθηναίους, εἰ ἐξῆν, χωρεῖν. παρόντων οὖν πρέσβεων ἀπὸ τῶν Ἀθηναίων καὶ γενομένων λόγων ξυνέβησαν, καὶ ἐγένοντο ὅρκοι καὶ ξυμμαχία ἥδε. «Su questa base di accordi Spartani e Ateniesi stipulano un'alleanza valevole cinquant'anni. ‘κατὰ τάδε ξύμμαχοι ἔσονται Λακεδαιμόνιοι πεντήκοντα ἔτη. ἢν τινες ἴωσιν ἐς τὴν γῆν πολέμιοι τὴν Λακεδαιμονίων καὶ κακῶς ποιῶσι Λακεδαιμονίους, ὠφελεῖν Ἀθηναίους Λακεδαιμονίους τρόπῳ ὁποίῳ ἂν δύνωνται ἰσχυροτάτῳ κατὰ τὸ δυνατόν
TRADUZIONE
Gli spartani colsero l'occasione dell'assemblea ancora riunita, lì da loro, dei propri alleati, per imporre a quanti avevano sdegnato il patto un fermo invito all'osservanza della pace. Ma quelli insistettero, accampando il motivo consueto, nel loro rifiuto di sottoscrivere il negoziato, se Sparta non ne otteneva uno più equo. Di fronte a quell'ostinazione gli Spartani congedarono gli alleati e strinsero con Atene un'alleanza, stimando questa la tattica più sicura a sedare gli Argivi irrequieti (che già avevano declinato l'offerta di rinnovare il concordato, all'arrivo di Ampelida e di Lico, ambasciatori), convinti che costoro senza l'appoggio ateniese non avrebbero mai rappresentato una minaccia irreparabile. Inoltre, le altre genti del Peloponneso se ne sarebbero state per lo più, in pace (piuttosto si sarebbero accostate, se era concesso, agli ateniesi). Dunque, alla presenza dell'ambasceria ateniese, suggellati gli accordi, vararono un piano di pace e d'intesa politico militare, ratificata con giuramenti e concepita in questi termini: «Su questa base di accordi Spartani e Ateniesi stipulano un'alleanza valevole cinquant'anni. I) Se un nemico irrompe nel territorio di Sparta o lo danneggia, gli Ateniesi sosterranno gli Spartani con tutti i più efficienti mezzi che avranno a disposizione, secondo le loro facoltà; se poi il nemico, dopo il guasto inflitto al paese, ritirerà le proprie forze, la città responsabile sarà dichiarata ostile da Spartani e Ateniesi che, ad armi riunite, le faranno scontare nel sangue questa offesa: come ad una voce le due potenze stipuleranno con essa la tregua. Il tutto in spirito di giustizia, di dedizione, di lealtà.