PROTESTA DEI PLATEESI
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Klimax
Τοῦ δ' ἐπιγιγνομένου θέρους οἱ Πελοποννήσιοι καὶ οἱ ξύμμαχοι ἐς μὲν τὴν Ἀττικὴν οὐκ ἐσέβαλον, ἐστράτευσαν δὲ ἐπὶ Πλάταιαν· ἡγεῖτο δὲ Ἀρχίδαμος ὁ Ζευξιδάμου Λακεδαιμονίων βασιλεύς. καὶ καθίσας τὸν στρατὸν ἔμελλε δηιώσειν τὴν γῆν· οἱ δὲ Πλαταιῆς εὐθὺς πρέσβεις πέμψαντες πρὸς αὐτὸν ἔλεγον τοιάδε· 'Ἀρχίδαμε καὶ Λακεδαιμόνιοι, οὐ δίκαια ποιεῖτε οὐδ' ἄξια οὔτε ὑμῶν οὔτε πατέρων ὧν ἐστέ, ἐς γῆν τὴν Πλαταιῶν στρατεύοντες. Παυσανίας γὰρ ὁ Κλεομβρότου Λακεδαιμόνιος ἐλευθερώσας τὴν Ἑλλάδα ἀπὸ τῶν μήδων μετὰ Ἑλλήνων τῶν ἐθελησάντων ξυνάρασθαι τὸν κίνδυνον τῆς μάχης ἣ παρ' ἡμῖν ἐγένετο, θύσας ἐν τῆι Πλαταιῶν ἀγορᾶι ἱερὰ Διὶ ἐλευθερίωι καὶ ξυγκαλέσας πάντας τοὺς ξυμμάχους ἀπεδίδου Πλαταιεῦσι γῆν καὶ πόλιν τὴν σφετέραν ἔχοντας αὐτονόμους οἰκεῖν, στρατεῦσαί τε μηδένα ποτὲ ἀδίκως ἐπ' αὐτοὺς μηδ' ἐπὶ δουλείαι· εἰ δὲ μή, ἀμύνειν τοὺς παρόντας ξυμμάχους κατὰ δύναμιν
TRADUZIONE
Nell'estate seguente i Peloponnesi e i loro alleati non fecero irruzione nell'Attica ma mossero in armi contro Platea. Li dirigeva Archidamo, figlio di Zeussidamo, re degli Spartani, che, dopo aver disposto l'accampamento per l'esercito, si accingeva a devastare il territorio. I Plateesi gli inviarono in fretta alcuni ambasciatori, a riferire queste dichiarazioni: «Archidamo e Spartani, non siete in diritto di commettere queste azioni, indegne di voi e dei vostri padri, attaccando armati il territorio di Platea. Poiché Pausania spartano figlio di Cleombroto, colui che con l'appoggio dei Greci decisi ad affrontare insieme il rischio della battaglia che divampò presso le nostre mura affrancò dal Persiano la Grecia intera, sacrificò nella piazza di Platea a Zeus Liberatore e, davanti all'adunanza di tutti gli alleati, concesse ai Plateesi l'indipendente possesso e godimento della propria campagna e città. Vietò inoltre a chiunque in futuro di attaccarli per motivi ingiusti e per renderli servi: in caso contrario, tutti gli alleati lì raccolti li avrebbero difesi, per per quanto era in loro potere.