Comportamento di Alessandro nei confronti
degli ateniesi dopo la presa di tebe versione greco Arriano

Ἀθηναῖοι δέ, μυστηρίων τῶν μεγάλων ἀγομένων ὡς ἧκόν τινες τῶν Θηβαίων ἐξ αὐτοῦ τοῦ ἔργου, τὰ μὲν μυστήρια ἐκπλαγέντες ἐξέλιπον, ἐκ δὲ τῶν ἀγρῶν ἐσκευαγώγουν ἐς τὴν πόλιν. ὁ δῆμος δὲ ἐς ἐκκλησίαν συνελθὼν Δημάδου γράψαντος δέκα πρέσβεις ἐκ πάντων Ἀθηναίων ἐπιλεξάμενος πέμπει παρὰ Ἀλέξανδρον, οὕστινας ἐπιτηδειοτάτους Ἀλεξάνδρῳ ἐγίγνωσκον, ὅτι τε σῶος ἐξ Ἰλλυριῶν καὶ Τριβαλλῶν ἐπανῆλθε χαίρειν τὸν δῆμον τῶν Ἀθηναίων οὐκ ἐν καιρῷ ἀπαγγελοῦντας καὶ ὅτι Θηβαίους τοῦ νεωτερισμοῦ ἐτιμωρήσατο. ὁ δὲ τὰ μὲν ἄλλα φιλανθρώπως πρὸς τὴν πρεσβείαν ἀπεκρίνατο, ἐπιστολὴν δὲ γράψας πρὸς τὸν δῆμον ἐξῄτει τοὺς ἀμφὶ Δημοσθένην καὶ Λυκοῦργον. καὶ Ὑπερείδην δὲ ἐξῄτει καὶ Πολύευκτον καὶ Χάρητα καὶ Χαρίδημον καὶ Ἐφιάλτην καὶ Διότιμον καὶ Μοιροκλέα. τούτους γὰρ αἰτίους εἶναι τῆς τε ἐν Χαιρωνείᾳ ξυμφορᾶς τῇ πόλει γενομένης καὶ τῶν ὕστερον ἐπὶ τῇ Φιλίππου τελευτῇ πλημμεληθέντων ἔς τε αὑτὸν καὶ ἐς Φίλιππον. καὶ Θηβαίοις δὲ τῆς {τε} ἀποστάσεως ἀπέφαινεν αἰτίους οὐ μεῖον ἢ τοὺς αὐτῶν Θηβαίων νεωτερίσαντας. Ἀθηναῖοι δὲ τοὺς μὲν ἄνδρας οὐκ ἐξέδοσαν, πρεσβεύονται δὲ αὖθις παρὰ Ἀλέξανδρον, ἀφεῖναι δεόμενοι τὴν ὀργὴν τοῖς ἐξαιτηθεῖσι. καὶ Ἀλέξανδρος ἀφῆκε, τυχὸν μὲν αἰδοῖ τῆς πόλεως, τυχὸν δὲ σπουδῇ τοῦ ἐς τὴν Ἀσίαν στόλου,

Gli Ateniesi stavano celebrando i grandi misteri, quando giunsero dai tebani reduci della città distrutta. Sbigottiti interruppero la cerimonia e cominciarono a traslocare le loro cose dalla campagna in città. Su proposta di Demade il popolo riunito in assemblea decise di inviare da Alessandro 10 ambasciatori scegliendo tra tutti gli ateniesi quelli che sapevano a lui più graditi essi dovevano annunciargli che il popolo ateniese anche se in ritardo si congratulava con lui per l'essere tornato sano e salvo dalla spedizione contro gli Illiri e Triballi e per aver punito i tebani per la rivolta. Alessandro rispose con benevolenza all'ambasceria ma inviò una lettera al popolo ateniese nella quale chiedeva la consegna di Demostene e di Licurgo, inoltre chiedeva la consegna di Iperide Polieucto Carete, Caridemo, Efilate, Diotimo e Merocle, costoro erano responsabili, diceva, della sconfitta subita a Cheronea e degli errori commessi alla morte di Filippo sia contro di lui che contro Filippo stesso e dimostrava che per i Tebani essi erano responsabili della rivolta non meno degli stessi rivoluzionari di Tebe. Gli ateniesi non consegnarono questi uomini, ma inviarono una nuova ambasceria ad Alessandro pregandolo di deporre la sua ira nei confronti di coloro di cui pretendeva la consegna. E Alessandro cedette, per rispetto forse della città o per affrettare la spedizione in Asia.