Processo e morte di Socrate
versione greco Diogene
Laerzio traduzione libro Ellenisti
Ό δ' ούν Σωκράτης κατεδικάσθη διακοσίαις όγδοήκοντα μια πλείοσι ψήφοις των άπολυουσών και τιμωμένων των δικαστών τί χρή παθεΐν αυτόν ή άποτϊσαι, πέντε και εϊκοσιν εφη δραχμάς άποτίσειν. Θορυβησάντων δέ τών δικαστών, «"Ενεκα μέν» είπε Σωκράτης «τών έμοί διαπεπραγμένων τιμώμαι την δίκην της εν πρυτανείω σιτήσεως». Και θάνατον αύτοΰ κατέγνωσαν, προσθέντες άλλας ψήφους όγδοήκοντα. Και Πλάτωνι γέγραπται ενόν αύτω άποδράναι της είρκτής μή έθελήσαν τοις τε κλαίουσιν αυτόν έπιπλήξαι και τούς καλλίστους λόγους εκείνους δεδεμένον διαθέσθαι. Μέλλοντί τε αύτω τό κώνειον πίεσθαι Απολλόδωρος ίμάτιον έδίδου καλόν, ϊν' εν έκείνω άποθάνη. Και ος «Τί δέ» έφη «τό έμόν ίμάτιον έμβιώναι μέν έπιτήδειον, έναποθανεΐν δέ ουχί; ». Οΰτως ούν έπιε τό κώνειον, πολλά καλά κάγαθά διαλεχθείς, ά Πλάτων εν τω Φαίδωνί φησιν.
Socrate dunque fu condannato con più di 281 voti tra i giudici che proscioglievano e quelli che condannavano cosa è necessario che egli subisse o pagasse, disse di pagare 25 dramme. Avendo i giudici disapprovato, Socrate disse “ io mi multo a causa delle imprese compiute del mantenimento a pubbliche spese nel Pritaneo”. E lo condannarono a morte, avendo aggiunto altri 80 voti. Ed è stato scritto da Platone che essendogli possibile fuggire di nascosto dalla prigione non volle che rimproverò a quelli che lo piangono essendo opportuno che fossero esposti quei bellissimi discorsi. Apollodoro a lui che stava per bere la cicuta diede un bel mantello, affinché morisse in quello. Ed egli disse “Cosa il mio mantello è utile a vivere, non a morirvi?” Così dunque beveva la cicuta, discorrendo molte cose belle e virtuose, che Platone dice nel Fedone.
Ulteriore proposta di traduzione by Geko
Dunque Socrate fu condannato con 281 voti di più di quelli che assolvevano: e quando i giudici valutavano che cosa egli dovesse subire o pagare, diceva che avrebbe pagato 25 dracme. Poiché i giudici non approvarono, Socrate disse: “A causa del mio operato mi condanno alla pena del mantenimento a spese pubbliche nel Pritaneo”. E lo condannarono a morte dopo aver aggiunto altri ottanta voti. Ed è stato scritto da Platone che, essendogli possibile scappare dalla prigione, non volle (farlo); e che rimproverò coloro che lo compiangevano e sostenne quei discorsi assai nobili pur essendo imprigionato. E a lui che si apprestava a bere la cicuta Apollodoro dava un bel mantello affinchè morisse in quello. Ed egli diceva: “Perché il mio mantello è adatto per viverci ma non (è adatto) per morirci?” Così dunque bevve la cicuta, dopo aver detto molte cose nobili e giuste che Platone riferisce nel Fedone.(by Geko).
Analisi (by Geko)