Εν πολλοις μεν, ω Δημονικε, πολυ διεστωσας ευρησομεν τας τε των σπουδαιων γνωμας και τας των φαυλων διανοιας... εγω δε τους φιλοσοφουντας επανορθω.
Per molti aspetti, o Demonico, troveremo grande disparità tra le intelligenze dei galantuomini e gli intelletti degli uomini da nulla: ma è soprattutto nelle relazioni intime che essi si differenziano in sommo grado. Infatti gli uomini da nulla onorano gli amici soltanto quando sono presenti, mentre i galantuomini hanno cari gli amici anche quando siano lontani o assenti; e mentre un breve lasso di tempo basta a dissolvere le relazioni intime tra gli uomini da nulla, neppure l’eternità intera riuscirebbe a cancellare le amicizie tra i galantuomini. Ritenendo pertanto io confacente che quanti desiderano la fama e ambiscono ad educarsi si diano ad imitare i galantuomini e non gli uomini da nulla, ti ho inviato in dono questo discorso; a testimonianza del mio affetto per voi e quale segno delle mia intima relazione con Ipponico: giacché si confà che i figli ereditino, come le sostanze, così pure le amicizie del proprio padre. Vedo, inoltre, che la fortuna ci soccorre e che la presente occasione è propizia, giacché tu hai un ardente desiderio di educazione ed io mi dedico ad educare gli altri; che tu sei pienamente maturo per la filosofia e che io lavoro al perfezionamento di quanti la praticano.