Doride e Galatea I
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Phrasis
Dori. Quel tuo bello innamorato, o Galatea, quel pastore siciliano dicono che sia impazzato di te.
Galatea. Non motteggiare, o Dori: infine è figliuol di Nettuno egli.
Dori. E che fa? fosse anche figliuol di Giove, quand’è così salvatico e peloso, e con quella gran bruttezza d’un sol occhio? Sai che gentilezza non fa bellezza.
Galatea. Quell’esser peloso e salvatico, come tu dici, non lo rende brutto, ma gli dà un’aria più maschile: e quell’occhio gli sta bene in fronte, e poi non ci vedrebbe meglio con due.
Dori. Pare, o Galatea, che tu sei più innamorata di lui, che egli di te, chè troppo lo lodi.