Esiodo, che fanfarone !
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Sapheneia

TRADUZIONE

Si, o Esiodo: che tu sei un ottimo poeta, e che dalle Muse ricevesti questo dono insieme con l'alloro, tu stesso lo dimostri nelle tue poesie, le quali sono tutte ispirate e sacre, e ci fanno credere che sia così. Ma ti si può fare una difficoltà. Tu hai detto di te stesso, che per due ragioni ricevesti quel divino canto dagli dei, per celebrare ed inneggiare il passato, e per divinare il futuro: e l'una cosa hai benissimo compitua, contandoci l'origine degli dei fin da quegli antichi il Caos, la Terra, il Cielo ed Amore, e ancora le virtù delle donne, ed avvertimenti su l'agricoltura, e parlandoci delle Pleiadi, e qual è stagione d'arare, di mietere, di navigare, e tante altre belle cose: l'altra poi, che era più utile alla vita, e dono veramente divino, dico la predizione dell'avvenire, non l'hai toccata affatto, ti sei del tutto scordato di questa parte, e in nessun luogo delle tue poesie hai imitato né Calcante, né Telemo, né Poliido, né Fineo, i quali non ebbero tanto bene dalle muse, e pure profetavano e davano oracoli a chi ne voleva.