ZEUS INVEISCE CONTRO OMERO E I FILOSOFI - maturità 1999
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE
Ma che possano perire quanti tra i filosofi dicono che soltanto gli dei possono essere felici!( lett: che soltanto agli dei sia la felicità). Se, almeno, sapessero quanti dolori noi soffriamo a causa degli uomini, non ci esalterebbero come beati per il nettare e l'ambrosia, prestando fede ad Omero, un uomo cieco e ciarlatano che ci definisce beati( felici)e che narrò tutte le vicende nel cielo, lui che non poteva osservare quelle delle terraIo stesso, re e padre di ogni cosa tollero questo fatto così odioso( lett: questa così grande odiosità, avversione). Quanti affanni ho diviso tra tante preoccupazioni: per questo motivo, è necessario controllare prima le azioni degli altri dei, di quanti amministrano un qualche potere con noi, affinché essi non siano indolenti nei loro compiti, poic'è bisogno che io mi occupi di queste faccende, che fissi l'attenzione su ogni luogo( dappertutto) per tutto il tempo(sempre)e che controlli ogni cosa come il bovaro di Nemea, i ladri, coloro che spergiurano, quelli che fanno sacrifici, se qualcuno offre una libagione, da quale luogo provengono l'odore ed il fumo( sott: della carne e del grasso offerti in sacrificio), chi è malato o ha invocato più( sott: gli dei) e chi ha sofferto più pene fra tutti e, durante una particolare occasione nell'Olimpo, devo essere presente al sacrificio ed osservare coloro che combattono a Babiloniae far grandinare sui Geti e banchettare lungo l'Etiope