IL CORPO E LE RISORSE DEGLI ABITANTI DELLA LUNA
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Ellenion - pag 256 n 209

Inizio: Καλος δε νομιζεται παρ ' αυτοις ην πυο τις φαλακρος και ακομος η τους δε κομητας

Fine: τοτε προς ημας καταπιπτει ἡ χαλαζα διαρραγεντων των βοτρυων.
TRADUZIONE

Bello presso di essi è stimato se uno è calvo e sprovvisto di capelli i chiomati li detestano. Accade il contrario sugli astri chiomati, dove stimano belli i chiomati: vi sono infatti dei viaggiatori che narrano di queste usanze. E inoltre hanno la barba che cresce un po’ al di sopra delle ginocchia. E non hanno unghie ai piedi, e tutti sono monodattili. Al di sopra delle cosce a ciascuno di essi nasce un grosso cavolo a mo’ di coda sempre verde e che non si spezza quando uno cade all’indietro, supino. Quando si soffiano il naso ne esce un miele molto acre; e quando lavorano o fanno esercizi ginnastici, trasudano latte da tutto il corpo cosi che da esso rapprendono dei formaggi versandoci poche gocce di quel miele; fanno, dalle cipolle, un olio molto grasso e odoroso come mirra. Hanno molte viti che producono acqua: gli acini dei grappoli sono come chicchi di grandine, e, a mio credere quando il vento abbattutosi sopra quelle viti le scuote tutte, è allora che schiacciati i grappoli viene su di noi la grandine.