ἃ δὲ μάλιστα δεῖ προσεῖναι, ταῦτά ἐστιν· ἰταμὸν χρὴ εἶναι καὶ θρασὺν καὶ λοιδορεῖσθαι πᾶσιν ἑξῆς καὶ βασιλεῦσι καὶ ἰδιώταις· οὕτω γὰρ ἀποβλέψονταί σε καὶ ἀνδρεῖον ὑπολήψονται. βάρβαρος δὲ ἡ φωνὴ ἔστω καὶ ἀπηχὲς τὸ φθέγμα καὶ ἀτεχνῶς ὅμοιον κυνί, καὶ πρόσωπον δὲ ἐντεταμένον καὶ βάδισμα τοιούτῳ προσώπῳ πρέπον, καὶ ὅλως θηριώδη τὰ πάντα καὶ ἄγρια. αἰδὼς δὲ καὶ ἐπιείκεια καὶ μετριότης ἀπέστω, καὶ τὸ ἐρυθριᾶν ἀπόξυσον τοῦ προσώπου παντελῶς. δίωκε δὲ τὰ πολυανθρωπότατα τῶν χωρίων, καὶ ἐν αὐτοῖς τούτοις μόνος καὶ ἀκοινώνητος εἶναι θέλε μὴ φίλον, μὴ ξένον προσιέμενος· κατάλυσις γὰρ τὰ τοιαῦτα τῆς ἀρχῆς. ἐν ὄψει δὲ πάντων, ἃ μηδὲ ἰδίᾳ ποιήσειεν ἄν τις, θαρρῶν ποίει, καὶ τῶν ἀφροδισίων αἱροῦ τὰ γελοιότερα, καὶ τέλος, ἤν σοι δοκῇ, πολύποδα ὠμὸν ἢ σηπίαν φαγὼν ἀπόθανε.

Quelle cose che soprattutto bisogna aggiungere, sono queste: bisogna essere sfrontato e audace e insultare tutti parimenti re e cittadini privati; in questo modo infatti ti ammireranno e accetteranno da uomo virile. Il linguaggio sia barbarico e il suono di voce dissonante e assolutamente simile ad un cane, e volto teso e andatura simile a questo viso, e completamente animaleschi e ogni cosa selvaggia. Sia lontano pudore, equità e moderazione, e cancella perfettamente l’arrossire del volto. Ricerca i luoghi più popolosi delle regioni, e in questi stessi luoghi desidera essere solo ed non socievole, né avvicinando amico né straniero. Fa al cospetto di tutti, quelle cose che nessuno tra i coraggiosi farebbe in privato, preferisci le cose più ridicole delle cose lascive, infine, quando ti pare, muori mangiando un polpo crudo o una seppia.

Traduzione numero 2

Le qualità che devi avere, son queste: esser sfrontato ed arrogante, insultare tutti egualmente, senza aver rispetto a re o a privati: e così tutti ti ammireranno e ti reputeranno come un coraggioso. Devi avere un parlare barbaro, una voce stridente come un cane, un viso arcigno, un andare strano, ogni cosa della bestia selvaggia: né pudore, né dolcezza, né moderazione, né punto di rossore in faccia. Va' nei luoghi più frequentati, e quivi rimanti solo, disdegna tutti, fuggi l'amicizia e l'ospitalità, che manderebbero in rovina quel tuo regno. Fa' in pubblico quello che altri arrossirebbe di fare in privato, le più ridicole e sozze lascivie. Infine, quando te ne viene la voglia, muori mangiando un polpo crudo o una seppia