CHI è CAPACE DEVE OCCUPARSI DI POLITICA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon

ΧΑΡΜΙΔΗΝ δε τον Γλαύκωνος ορών άξιόλογον ανδρα οντά και πολλω δυνατώτερον των τα πολιτικά Λ ι τρττοντων οκνονντα οε προσιεναι τω οημω και πόλεως πραγμάτων έϊτιμελεΐσδαι Είττε μοι ν ι λ ρ οΐί ει τις ικανός ων τους ϊεφανιτας αγώνας και δια τοΰτο αυτός τε τιμασδαι και την πατρίδα Ελλάδι εΰδοκιμωτεραν ποιειν μη δελοι ποιόν τίνα τοΰτον νομίζοις αν τον άνδρα είναι ότι ίφη μαλακόν τε και δειλόν Εί δε τις ίφη ων των της πόλεως πραγμάτων επιμελόμενος αυζειν και αυτός δια τβτο τιμάσ αι Ά οκνοίη ουκ αν εικοτως δειλός νομίζοιτο αταρ προς τι με ταΰτα ερωτάς Οτι ίφη δυνατόν οντά όκνεΐν ίπιμελϊίσδαι έ ταΰτα ων αετεχίΐν πολίτη γε οντι.

TRADUZIONE N. 1

Capendo che Carmide di Glaucone era un uomo notevole e molto capace rispetto a coloro che trattavano di politica, che esitava a farsi avanti in assemblea e a occuparsi dei problemi della città diceva: "dimmi, o Carmide, se uno essendo in grado di conquistare la vittoria nelle gare e in questo modo onorare se stesso e accrescere la fama della sua patria in Grecia non volesse gareggiare, come considereresti uno se fosse un uomo così?" Disse: "è evidente, debole e vigliacco. "Disse "se uno pur essendo in grado di accrescere la città occupandosi dei problemi della città e essere onorato lui stesso per questo, esitasse a farlo, non sarebbe considerato giustamente un codardo?. " Rispose: "si, ma perché me lo chiedi?"Disse: "perché penso che pur essendo capace esiti a impegnarti, in cose in cui è dovere partecipare essendo un cittadino. "

TRADUZIONE N. 2

Siccome aveva capito che carmide di Glaucone era una persona eccellente e molto più brava di coloro che a quel tempo trattano gli affari pubblici, ma che esitava a farsi avanti in assemblea e a occuparsi dei problemi della città. "Dimmi", gli chiese "O Carmide se uno pur essendo in grado di conquistare la vittoria nelle gare con corona e in questo modo di fare onore a se stesso e di accrescere la fama della sua patria nell'Ellade, non volese gareggiare, un uomo così come lo considereresti?" "E' evidente: debole e vigliacco" " e continuò "Se uno pur essendo in grado di occuparsi degli affari della città e renderla tanto più grande ed essere lui stesso onoroato per questo, esitasse però a farlo, non sarebbe considerato a ragione un vigliocco?" "Forse si, ma perché me lo domandi?" "perchè penso" rispose "che tu pur essendone capace, esiti ad impegnarti, e per di più in cose alle quali in quanto cittadino hai dovere di partecipare".