GENEROSITà DI AGESILAO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione

Ι Ιερi γε χρήματα δικαιοσύνης ποια αν τις μειζω τεκμήρια εχοι τωνύε νπο γα Α ησιλάα εξεσ&χι μεν ύΰ&ς δεν πώ ενεκάλεσεν εΖ δε πεπον&εναι πολλοί ττολ λβέ Κ ωμολόγαν ότω δε ύ τά ύτ8 δ δόν 5 έπ ωφελεία άνθξώπων πως αν τος έ&έλοι τά άλ λότξία άποςτεξεΊν εφ κ κο δο ο 3νχί 3 7Ι χωμάτων επι&υμοίη πολύ άπξα μονέςε ξον τά αύτ φνλάτταν τα πξοσηκοντχ λάμβαναν ος δε Ιη χάξ ίτας άποςερείν μη έ&ελοι ων κ είσΐ δ κβ πξός τον μη αποδίδοντα πως α γ νόμος χωλνεί ε&ελοι αν αποτεsterein

TRADUZIONE

Della sua correttezza in questioni di denaro c'è una prova quale non so se nepotrebbe citare maggiore: nessuno ebbe mai a lamentarsi di essere stato spogiato dei suoi averi da Agesilao mentre erano in moti ad affermare di aver ricevuto da lui dei benefici. Come potrebbe desiderare di derubare il prossimo una persona che abbia iacere di cedere agli altri quanto possiede facendolo alla condizione di ricavane cattiva fama? Se il denaro quello che desidera, sarebbe molto meno complicato conservare il proprio anzichè appropriarsi indebitamente di quello che non gli spatta. E poi uno che non voleva privare gli altri neppure della riconoscenza per i favori fatti - una riconoscenza che, se non corrisposta, non comporta per l'irriconoscente un processo in tribunale - come potrebbe questa stessa persona privare gli altri di ciò che la legge vieta esplicitamente di sottrarre?