Fructum istum laudis qui ex perpetua oratione percipi potuit in alia tempora reservemus: nunc hominem tabulis, testibus, privatis publicisque litteris auctoritatibusque accusemus. Res omnis mihi tecum erit, Hortensi. Dicam aperte: si te mecum dicendo ac diluendis criminibus in hac causa contendere putarem, ego quoque in accusando atque in explicandis criminibus operam consumerem; nunc quoniam pugnare contra me instituisti non tam ex tua natura quam ex istius tempore et causa, necesse est istius modi rationi aliquo consilio obsistere. Tua ratio est ut secundum binos ludos mihi respondere incipias, mea ut ante primos ludos comperendinem. Ita fiet ut tua ista ratio existimetur astuta, meum hoc consilium necessarium.

Riserviamo (congiuntivo esortativo) ad un'altra occasione la giusta ricompensa della fama che può essere conseguita grazie ad un discorso continuo: ora accusiamo (congiuntivo esortativo) quest'uomo mediante i registri ufficiali, i testimoni, i documenti privati e pubblici, le credenziali. L'intera faccenda sarà fra me con te, Ortensio. Lo dirò (futuro oppure) /che io lo dica (anche congiuntivo esortativo) apertamente: se pensassi (si putarem) che in questa causa combatti con me io mi adopererei anche nell'accusare e nello stemperare le accuse: ora dal momento che tu hai deciso di combattere contro di me non tanto secondo la tua indole ma quanto secondo il momento e la causa dell'imputato (iste nelle orazioni giudiziarie si usa per indicare l'imputato) è necessario che io mi opponga con qualche stratagemma ad una tattica di questo tipo. Il tuo piano è che tu inizi a rispondere (alla citazione) dopo i primi due giochi, il mio (piano, mea sott: ratio) che io rinvii [la causa] dopo i primi giochi. E così accadrà che questo tuo stesso progetto si reputi astuto, questo mio piano un espediente inevitabile.
(by Vogue)