Nam nisi multorum praeceptis multisque litteris mihi ab adulescentia suasissem, nihil esse in vita magno opere expetendum nisi laudem atque honestatem, in ea autem persequenda omnis cruciatus corporis, omnia pericula mortis atque exsili parvi esse ducenda, numquam me pro salute vestra in tot ac tantas dimicationes atque in hos profligatorum hominum cotidianos impetus obiecissem. Sed pleni omnes sunt libri, plenae sapientium voces, plena exemplorum vetustas: quae iacerent in tenebris omnia, nisi litterarum lumen accederet. Quam multas nobis imagines--non solum ad intuendum, verum etiam ad imitandum--fortissimorum virorum expressas scriptores et Graeci et Latini reliquerunt? Quas ego mihi semper in administranda re publica proponens animum et mentem meam ipsa cognitatione hominum excellentium conformabam.
Infatti se dall'adolescenza non mi fossi convinto con gli insegnamenti dei molti e con i molti scritti che nulla nella vita è molto desiderale se non la lode e l'onestà, nel perseguire questa invece ogni tormento del corpo, tutti i pericoli della morte e dell'esilio devono essere considerati di poco conto, mai mi sarei esposto a favore della vostra salvezza in tante e così grandi battaglie e in questi attacchi quotidiani degli uomini corrotti. Ma sono tutti pieni i libri, piene le voci dei sapienti, piena la vecchia età degli esempi: e queste cose giacerebbero tutte nelle tenebre, se non si fosse avvicinata la luce degli studi letterari. Quanti ritratti perfetti di uomini fortissimi, non solo per ammirarli, ma anche per imitarli, ci hanno lasciato gli scrittori greci e latini? Ed io, ponendoli sempre davanti a me nell'amministrare lo stato, perfezionavo l'animo e la mente mia al solo pensiero di quegli uomini eccellenti.