Quaeret quispiam: "Quid? Illi ipsi summi viri, quorum virtutes litteris proditae sunt, istane doctrina, quam tu effers laudibus, eruditi fuerunt?" Difficile est hoc de omnibus confirmare, sed tamen est certe quod respondeam. Ego multos homines excellenti animo ac virtute fuisse, et sine doctrina naturae ipsius habitu prope divino per se ipsos et moderatos et gravis exstitisse, fateor: etiam illud adiungo, saepius ad laudem atque virtutem naturam sine doctrina quam sine natura valuisse doctrinam. Atque idem ego contendo, cum ad naturam eximiam atque inlustrem accesserit ratio quaedam conformatioque doctrinae, tum illud nescio quid praeclarum ac singulare solere exsistere.
Qualcuno chiederà: "Cosa? Quelli stessi grandi uomini, le virtù dei quali negli scritti sono tramandate, forse che in questa dottrina, che tu esalti con lodi, furono eruditi?" Ciò è difficile da confermare riguardo tutti, ma tuttavia è certo che risponderò. Io confesso che ci furono molti uomini eccellenti nell'animo e nella virtù, e senza la dottrina per una naturale facoltà quasi divina della (loro) stessa natura [dal dizionario] per mezzo di sé stessi sia moderati sia di gran valore esisterono: aggiungo anche quello, più spesso verso la lode e la virtù la natura senza dottrina prevale che la dottrina senza natura. E io stesso sostengo che, avvicinata un'educazione metodicamente regolata [dal dizionario] ad una natura eccellente e illustre, allora quel non so cosa di stupendo e singolare è solito comparire.