Ludo et ioco uti illo quidem licet, sed sicut somno et quietibus ceteris, tum cum gravibus seriisque rebus satisfecerimus. Ipsumque genus iocandi non profusum nec immodestum, sed ingenuum et facetum esse debet. Ut enim pueris non omnem ludendi licentiam damus, sed eam, quae ab honestis actionibus non sit aliena, sic in ipso ioco aliquod probi ingenii lumen eluceat. Duplex est omnino iocandi genus; unum illiberale, petulans, flagitiosum, obscaenum; alterum elegans, urbanum, ingeniosum, facetum. Quo genere non modo Plautus noster et Atticorum antiqua comoedia, sed etiam philosophorum Socraticorum libri referti sunt . Facilis igitur est distinctio ingenui et inliberalis ioci. Alter est, si tempore fit, ut si remisso animo, gravissimo homine dignus; alter ne libero quidem, si rerum turpitudo adhibetur aut verborum obscaenitas. Ludendi etiam est quidam modus retinendus, ne voluptate elati, in aliquam turpitudinem delabamur.
È certamente lecito dedicarsi a quel gioco e a quello scherzo ma, come per il sonno e gli altri tipi di riposo, solo quando avremo sbrigato occupazioni importanti e serie. E lo stesso genere di svago non dev’essere sfrenato ed esagerato, ma fine e spiritoso. Come, infatti, non diamo ai fanciulli la libertà totale di divertirsi, ma quella che non sia estranea ad azioni oneste, così nello stesso scherzo brilli qualche luce di animo onesto. Due sono insomma i modi di divertirsi; l’uno rozzo, sfrontato, turpe ed osceno; l’altro elegante, garbato, raffinato ed arguto. Di questo modo sono pieni non solo il nostro Plauto e le antiche commedie degli Attici, ma anche gli scritti dei filosofi socratici . È dunque facile la distinzione tra lo scherzo raffinati e quello rozzo. L’uno, a tempo opportuno, come ad esempio quando l’animo è rilassato, è degno degli uomini più autorevoli; l’altro (non è degno) neppure di un uomo libero, se viene usata la disonestà dei fatti od l’indecenza delle parole. Anche nei giochi occorre tenere una certa misura, per non cadere, trascinati dal divertimento, in qualche comportamento disdicevole.