ARISTAGORA E LA FIGLIA DI CLEOMENE
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE
Aristagora disse queste cose, Cleomene poi rispose così: "O ospite Milesio, concedimi tre giorni per darti la risposta". Allora si spinsero fino a questo punto; ma, quando venne il giorno fissato per la risposta e giunsero al luogo stabilito, Cleomene domandò ad Aristagora quanti giorni di cammino ci fossero dal mare degli Ioni fino al re. E Aristagora, che nel resto era scaltro e riusciva bene ad abbindolarlo in questo si ingannò; mentre sarebbe stato infatti opportuno non dire la verità, volendo trascinare gli Spartani in Asia, disse che il cammino era di tre mesi. Quello avendo troncato a metà il discorso, che Aristagora si era accinto a fargli, esclamò: "O ospite Milesio, allontanati da Sparta prima del tramonto del sole". Cleomene, dette queste cose, tornò a casa, ma Aristagora, avendo preso un ramoscello di ulivo, andò da Cleomene, ed essendo entrato come supplice, pregò Cleomene di ascoltarlo, avendo mandata via la bimba. Infatti vicino a Cleomene stava la figlia, che aveva nome Gorgo, di otto o nove anni. Cleomene invece lo invitò a dire quello che voleva e a non avere riguardo p'er causa della figlia. Allora Aristagora cominciò col promettergli dieci talenti, se gli concedesse ciò, di cui lo pregava. Rifiutando Cleomene, Aristagora continuava offrendo somme maggiori, fino a che gli promise cinquanta talenti, e la bimba gridò : "O padre, l'ospite ti corromperà, se tu non ti allontani da lui"; e Cleomene, rallegratosi del consiglio della figlia, se ne andò in un'altra stanza, e Aristagora si allontanò definitivamente da Sparta.