Come i persiani educano i figli e amministrano la giustizia
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE
Inizio: Παιδευουσι δέ τους παιδας απο πενταετεος
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Ai loro bambini, da quando hanno cinque anni fino ai venti, insegnano tre sole cose: cavalcare, tirare con l'arco e dire la verità. Prima dei cinque anni il bambino non si presenta mai al cospetto del padre ma vive assieme alle donne. Fanno questo perché, se il bambino muore nel periodo dell'allevamento, il padre non ne debba soffrire. Io approvo questa usanza e ne approvo anche un'altra: per una sola colpa neppure il re può mettere a morte qualcuno; e nessun altro Persiano può recare un danno irreparabile a uno dei suoi schiavi per una sola colpa; solo quando si è ben riflettuto e si è stabilito che i torti sono più numerosi e più rilevanti dei servigi, allora si lascia libero campo alla collera. Sostengono che nessuno ancora ha ucciso il proprio padre o la propria madre: esaminando tutti i casi di questo tipo già verificatisi, si giungerebbe inevitabilmente a concludere che gli assassini erano figli supposti o adulterini; essi ritengono inverosimile che un autentico genitore possa morire per mano del proprio figlio.