I riti funebri
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Itinerari di Civiltà classica
θρῆνοι δὲ καὶ ταφαί σφεων εἰσὶ αἵδε· τοῖσι ἂν ἀπογένηται ἐκ τῶν οἰκίων ἄνθρωπος τοῦ τις καὶ λόγος ᾖ, τὸ θῆλυ γένος πᾶν τὸ ἐκ τῶν οἰκίων τούτων κατ᾽ ὦν ἐπλάσατο τὴν κεφαλὴν πηλῷ ἢ καὶ τὸ πρόσωπον, κἄπειτα ἐν τοῖσι οἰκίοισι λιποῦσαι τὸν νεκρὸν αὐταὶ ἀνὰ ἀνὰ τὴν πόλιν στρωφώμεναι τύπτονται ἐπεζωσμέναι καὶ φαίνουσαι τοὺς μαζούς, σὺν δέ σφι αἱ προσήκουσαι πᾶσαι, ἑτέρωθεν δὲ οἱ ἄνδρες, τύπτονται ἐπεζωμένοι καὶ οὗτοι. ἐπεὰν δὲ ταῦτα ποιήσωσι, οὕτω ἐς τὴν ταρίχευσιν κομίζουσι
εἰσὶ δὲ οἳ ἐπ᾽ αὐτῷ τούτῳ κατέαται καὶ τέχνην ἔχουσι ταύτην. 2 οὗτοι, ἐπεάν σφι κομισθῇ νεκρός, δεικνύουσι τοῖσι κομίσασι παραδείγματα νεκρῶν ξύλινα, τῇ γραφῇ μεμιμημένα..., καὶ τὴν μὲν σπουδαιοτάτην αὐτέων φασὶ εἶναι τοῦ οὐκ ὅσιον ποιεῦμαι τὸ οὔνομα ἐπὶ τοιούτῳ πρήγματι ὀνομάζειν, τὴν δὲ δευτέρην δεικνύουσι ὑποδεεστέρην τε ταύτης καὶ εὐτελεστέρην, τὴν δὲ τρίτην εὐτελεστάτην· φράσαντες δὲ πυνθάνονται παρ᾽ αὐτῶν κατὰ ἥντινα βούλονταί σφι σκευασθῆναι τὸν νεκρόν. 3 οἳ μὲν δὴ ἐκποδὼν μισθῷ ὁμολογήσαντες ἀπαλλάσσονται, οἳ δὲ ὑπολειπόμενοι ἐν οἰκήμασι ὧδε τὰ σπουδαιότατα ταριχεύουσι. πρῶτα μὲν σκολιῷ σιδήρω διὰ τῶν μυξωτήρων ἐξάγουσι τὸν ἐγκέφαλον, τὰ μὲν αὐτοῦ οὕτω ἐξάγοντες, τὰ δὲ ἐγχέοντες φάρμακα· 4 μετὰ δὲ λίθῳ Αἰθιοπικῷ ὀξέι παρασχίσαντες παρὰ τὴν λαπάρην ἐξ ὦν εἷλον τὴν κοιλίην πᾶσαν, ἐκκαθήραντες δὲ αὐτὴν καὶ διηθήσαντες οἴνῳ φοινικηίῳ αὖτις διηθέουσι θυμιήμασι τετριμμένοισι· 5 ἔπειτα τὴν νηδὺν σμύρνης ἀκηράτου τετριμμένης καὶ κασίης καὶ τῶν ἄλλων θυμιημάτων, πλὴν λιβανωτοῦ, πλήσαντες συῤῥάπτουσι ὀπίσω. ταῦτα δὲ ποιήσαντες ταριχεύουσι λίτρῳ κρύψαντες ἡμέρας ἑβδομήκοντα· πλεῦνας δὲ τουτέων οὐκ ἔξεστι ταριχεύειν. 6 ἐπεὰν δὲ παρέλθωσι αἱ ἑβδομήκοντα, λούσαντες τὸν νεκρὸν κατειλίσσουσι πᾶν αὐτοῦ τὸ σῶμα σινδόνος βυσσίνης τελαμῶσι κατατετμημένοισι, ὑποχρίοντες τῷ κόμμι, τῷ δὴ ἀντὶ κόλλης τὰ πολλὰ χρέωνται Αἰγύπτιοι. 7 ἐνθεῦτεν δὲ παραδεξάμενοί μιν οἱ προσήκοντες ποιεῦνται ξύλινον τύπον ἀνθρωποειδέα, ποιησάμενοι δὲ ἐσεργνῦσι τὸν νεκρόν, καὶ κατακληίσαντες οὕτω θησαυρίζουσι ἐν οἰκήματι θηκαίῳ, ἱστάντες ὀρθὸν πρὸς τοῖχον.
οὕτω μὲν τοὺς τὰ πολυτελέστατα σκευάζουσι νεκρούς, τοὺς δὲ τὰ μέσα βουλομένους τὴν δὲ πολυτελείην φεύγοντας σκευάζουσι ὧδε· 2 ἐπεὰν τοὺς κλυστῆρας πλήσωνται τοῦ ἀπὸ κέδρου ἀλείφατος γινομένου, ἐν ὦν ἔπλησαν τοῦ νεκροῦ τὴν κοιλίην, οὔτε ἀναταμόντες αὐτὸν οὔτε ἐξελόντες τὴν νηδύν, κατὰ δὲ τὴν ἕδρην ἐσηθήσαντες καὶ ἐπιλαβόντες τὸ κλύσμα τῆς ὀπίσω ὁδοῦ ταριχεύουσι τὰς προκειμένας ἡμέρας, τῇ δὲ τελευταίῃ ἐξιεῖσι ἐκ τῆς κοιλίης τὴν κεδρίην τὴν ἐσῆκαν πρότερον. 3 ἣ δὲ ἔχει τοσαύτην δύναμιν ὥστε ἅμα ἑωυτῇ τὴν νηδὺν καὶ τὰ σπλάγχνα κατατετηκότα ἐξάγει· τὰς δὲ σάρκας τὸ λίτρον κατατήκει, καὶ δὴ λείπεται τοῦ νεκροῦ τὸ δέρμα μοῦνον καὶ τὰ ὀστέα. ἐπεὰν δὲ ταῦτα ποιήσωσι, ἀπ᾽ ὦν ἔδωκαν οὕτω τὸν νεκρόν, οὐδὲν ἔτι πρηγματευθέντες.
ἡ δὲ τρίτη ταρίχευσις ἐστὶ ἥδε, ἣ τοὺς χρήμασι ἀσθενεστέρους σκευάζει· συρμαίῃ διηθήσαντες τὴν κοιλίην ταριχεύουσι τὰς ἑβδομήκοντα ἡμέρας καὶ ἔπειτα ἀπ᾽ ὦν ἔδωκαν ἀποφέρεσθαι
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TRADUZIONE
Quando in una casa viene a mancare qualcuno di riguardo, tutte le persone di sesso femminile si coprono la testa ed anche il viso di fango; lasciano il morto nella casa, e si aggirano per la città percuotendosi, con una cintura alla vita e i seni scoperti; e con loro tutte le donne del parentado. Gli uomini si percuotono con una cintura alla vita. Compiono questo rito, e portano il cadavere a imbalsamare.
C’è gente che attende a questo lavoro e professa quest’arte. 2) Viene portato un cadavere, e costoro presentano modelli di mummie in legno, dipinte al naturale. E dicono che l’imbalsamazione più accurata sia quella di colui di cui uno scrupolo religioso mi vieta di fare il nome in tale circostanza. Poi mostrano il secondo tipo, inferiore a questo e meno costoso, e il terzo che è il più a buon mercato. Danno questa spiegazione, e chiedono ai clienti secondo quale tipo vogliono imbalsamato il loro morto. 3) I clienti si mettono daccordo per un prezzo e si ritirano. Nell’officina restano gli artigiani e se si tratta del tipo di imbalsamazione più accurata vi attendono come segue. Estraggono anzitutto con un ferro ricurvo il cervello dalle narici, in parte così, in parte introducendovi dei farmaci. 4) Poi con una pietra etiopica tagliente, praticano un’incisione all’inguine; tirano fuori senz’altro tutti gl’intestini; trattili fuori, li nettano per bene con vino di palma, e li tornano a pulire con polvere di aromi. 5) Quindi riempiono il ventre di pura mirra tritata, di cannella e di altri aromi, tranne l’incenso, e richiudono cucendo. E dopo salano il corpo immergendolo nel salnitro per settanta giorni: non devono lasciarlo nel sale per un periodo più lungo. 6) Trascorsi settanta giorni lavano il morto e spalmandolo di gomma, che gli egiziani usano in genere invece della colla, avvolgono il corpo con fasce tagliate in tela di bisso. 7) Quindi i parenti ritirano la mummia, fanno fare una scultura di legno in forma umana, e v’includono il morto. Ve lo rinchiudono, e lo tengono gelosamente in una camera funeraria ponendolo ritto contro la parete.
E’ questa la maniera più costosa d’imbalsamare i morti. Per chi invece, ad evitare forti spese, vuole il trattamento medio, si procede così. 2) Riempiono senz’altro, con siringhe, senza praticarvi incisioni né toglierne gli intestini, il ventre del morto di olio di cedro: iniettando il liquido, cui si impedisce di tornare indietro, dalla parte posteriore; si immette per il numero di giorni prescritto, il corpo nel sale. E l’ultimo giorno si fa uscire dal ventre l’olio di cedro che vi era stato prima immesso: 3) il quale ha tale efficacia da trasportare con se gli intestini e i visceri disciolti. Le carni invece sono corrose dal salnitro. Sicchè restano del morto la pelle e le ossa. Ciò fatto, gl’imbalsamatori non hanno che da consegnare il morto; ed il loro lavoro è finito.
E passiamo al terzo tipo d’imbalsamazione, che si applica ai meno abbienti. Si purificano gli intestini con la syrmania, si mette per i soliti settanta giorni il corpo nel sale, poi senz’altro lo si consegna e porta via.
Le mogli dei personaggi in vista non vengono date subito dopo la morte ad imbalsamare, e neppure le donne di grande bellezza e maggior considerazione; le quali solo dopo due o tre giorni vengono consegnate agli imbalsamatori. 2) E ciò per impedire che vengano violate. Si dice che un imbalsamatore sia stato sorpreso mentre si univa ad una donna morta di recente, e che sia stato denunciato dal compagno.
Se si trova un uomo, non importa se egiziano o straniero, rapito da un coccodrillo o ucciso dal fiume stesso, gli abitanti della città sul territorio della quale viene gettato sono assolutamente tenuti ad imbarsamarlo, ad acconciarlo nel miglior modo, e a seppellirlo in bare sacre. 2) E nessuno, sia parente o amico, ha diritto di toccarlo; tranne i sacerdoti del Nilo, i quali lo seppelliscono con le proprie mani, essendo esso ritenuto qualche cosa di più che il cadavere di un uomo