IL SISTEMA POSTALE PERSIANO
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Triakonta - pag. 201 n. 12
Inizio: Τουτων δε των αγγελων εστι
fine: Τουτο το δραμημα των ιππον καλεουσι περσαι αγγαρηιον
TRADUZIONE n. 1

Non c'è alcun essere al mondo che arrivi dove vuole andare più rapidamente di questi messaggeri: tale è il sistema che hanno escogitato i persiani. Si dice, infatti, che quante sono le giornate di cammino che richiede l'intero percorso altrettanti sono i cavalli e gli uomini che si trovano pronti a determinati intervalli. Un cavallo e un uomo destinato per ogni tappa di un giorno. Non c'è neve, né pioggia, né caldo, né notte che impediscano loro di compiere con la massima celerità il percorso stabilito. Il primo corriere trasmette al secondo il messaggio che gli è stato affidato; il secondo lo trasmette al terzo e così via finchè esso giunge alla meta passando da uno all'altro, come si passano i greci la fiaccola nella lamapadofria, con la quale concludono le cerimonie in onore di Efesto. Questo servizio di corrieri è chiamato dai persiani gareio. Il sistema postale persiano

traduzione n. 2

Fra i mortali non esiste nulla che sia più veloce di questi messaggeri, ecco che cosa hanno inventato i Persiani. Dicono che quanti sono i giorni di viaggio dell'intero percorso, sono stati distribuiti altrettanti cavalli e uomini, un cavallo e un uomo per ogni giorno di distanza; non c'è neve, pioggia, calore o notte che impedisca loro di divorare nel modo più veloce il tratto fissato. Al termine della sua corsa, il primo affida il mandato al secondo e il secondo al terzo: così si procede, dall'uno all'altro proprio come accade tra i Greci quando festeggiano a Efesto con la corsa delle fiaccole. I Persiani chiamano queste staffette di cavalli "angareion".