La storia di Evenio I e II
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Il greco per il biennio
PARTE I

Ci sono nella città di Apollonia delle pecore sacre al dio Elio, le quali pascolano di giorno presso un fiume e di notte gli uomini più importanti fra i cittadini per ricchezza e per stirpe le sorvegliano un anno ciascuno; infatti gli abitanti di Apollonia stimano molto preziose queste pecore in seguito ad un oracolo; esse quindi si riparavano in una grotta lontano dalla città. Quell'anno le custodiva Evenio e una volta, essendo lui addormentato, dei lupi di notte entrano nella grotta e uccidono circa 60 pecore. Egli però rimase in silenzio e non lo disse a nessuno, avendo in mente di acquistare altre pecore e di sostituirle. Ma gli Apolloniati lo vengono a sapere e lo conducono nel tribunale e deliberano che lui venga privato degli occhi e lo accecano.

PARTE II

Subito dopo questi eventi a loro non nascevano pecore né la terra portava frutto. Gli Apolloniati, essendo schiacciati da questa sventura, interpellarono il dio di Delfi; egli risponde che ingiustamente avevano privato della vista il custode delle sacre pecore; gli dei stessi infatti avevano mandato i lupi. Bisognava dunque che gli Apolloniati pagassero il fio di quella colpa. Evenio viene a conoscenza dell'oracolo e chiede come risarcimento i due più bei campi tra quelli di Apollonia e oltre a ciò la casa più bella di quelle in città. Gli Apolloniati gli danno i campi e la casa, e subito le pecore iniziano a partorire di nuovo e la terra a portare frutto. Ricevette dagli dei la divinazione come dono e divenne famoso.