Perversa proposta di Candaule
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Gymnasmata
Inizio: οὗτος δὴ ὦν Κανδαύλης... fine: οἰ ἐξ αὐτῶν γέυηται κακòν.
Questo Candaule era molto innamorato della propria moglie e perciò era convinto che fosse di gran lunga la più bella donna del mondo. Con una simile convinzione, poiché era solito confidarsi anche sugli argomenti più delicati con un certo Gige, una guardia del corpo, suo favorito, figlio di Dascilo, finì in particolare per esaltargli l'aspetto fisico della moglie. Ma era fatale che a Candaule ne derivasse un grave danno: poco tempo dopo disse a Gige: "Gige, ho l'impressione che tu non mi credi quando ti parlo del corpo di mia moglie; succede certo che gli uomini abbiano le orecchie più incredule degli occhi, ma allora fai in modo di vederla nuda". Ma Gige protestando gli rispose: "Signore, ma che razza di discorso insano mi fai? Mi ordini di guardare nuda la mia padrona? Quando una donna si spoglia dei vestiti si spoglia anche del pudore; i buoni precetti sono ormai un patrimonio antico dell'umanità e da essi bisogna imparare: uno dice che si deve guardare solo ciò che ci appartiene. Io crederò che lei è la più bella donna del mondo e ti prego di non chiedermi assurdità". Insomma, rispondendo così, opponeva il suo rifiuto: temeva che da quella situazione gli potesse derivare qualche guaio.