Solone e Creso II
Versione greco traduzione Nulla di Troppo da Erodoto
Σόλων λέγει "Ω βασιλευ Tελλον ΑΘηναιον νομιζω ειναι ολβιωτατον ανΘρωπον" Ο δε Κροισος αποΘαυμαζει τα λεγομενα και επερωτα επιστροφεως "Ποια δε κρινεις ελλον ειναι ολβιωτατον; " Ο δε Σωλων λεγει « Τέλλω τούτο μεν τής πόλεως εύ ήκούσης παϊδες ήοαν καλοί Τέκαίαγαθοί, τούτο δετοΰ βίου εύ ήκοντι, ως τά παῥ ήμϊν, τελευτή τοu βίου λαμπρότατη έπεγίγνετο αύτφ έν τή έν Έλευσΐνι μάχη. Ό dε Κροίσος, dοkών πάνυ δευτερεΐα γοuν φέρειν, επερωτά τίνα δεύτερον μετ" εκείνον νομίζει, καΐ ό Σόλων «Κλέοβίν τε kαΐ Βίτωνα. Ούτοι γάρ, έπείήτήςΉρας εορτή ή τής μητρός άμαξα βοών στερίοκεται, αυτοί ύποδύοντες ύπό τήν ζεύγλην. σταdίους πέντε και τεοσαράκοντα έλκουσι τήν άμαξαν και έν ώρα άφικνοϋνται εις τό ιερόν. 0i μέν Aργεΐοι μακαρίζουσι τήν τών νεανιών ρώμην, αί δέ Αργεΐαι την μητέρα αυτών, οίων τέκνων τυγχάνει. Ή δέ μήτηρ εύχεται την "Ηραν παρέχειν τοις τέκνοις τό άριστον έστι τυγχάνειν άνθρώπω. Μετά ταύτην τήν εύχήν οι νεανίαι κατακοιμώνται και έν ϋπνω άποθνήσκουσιν. Αργεϊοι δέ αυτών εικόνας ποιούνται καΐ φέρουσιν εις Δελφούς ώς ανδρών αρίστων γιγνομένων"
Traduzione
Solone disse "Io penso che sia Tello l'ateniese l'uomo più felice. Creso rimase sbalordito da questa risposta e lo incalzò con un'altra domanda: "E in base a quale criterio giudichi Tello l'uomo più felice? E Solone rispose Tello in un periodo di prosperità per la sua patria ebbe dei figli sani e intelligenti lu che, secondo il nostro giudizio già così fortunato in vita, ha avuto la fine più splendida: durante una battaglia combattuta a Eleusi" Creso gli domandò chi avesse conosciuto come secondo dopo Tello, convinto di avere almeno il secondo posto. Ma Solone disse: Cleobi e Bitone, i quali avendogli chiesto la (loro madre) di essere portata alla festa di Era con un carro ma poiché i buoi non giungevano in tempo dai campi i due giovani sistemarono i gioghi sulle proprie spalle, tirarono il carro, e arrivarono fino al tempio dopo un tragitto di 45 stadi. Gli argivi (gli uomini argivi) lodavano la forza dei giovani, mentre le donne argive si complimentavano con la madre che aveva avuto due figli come quelli; e la madre pregò Era di concedere ai figli la sorte migliore che possa toccare a un essere umano. Dopo questa preghiera i giovani celebrarono i sacrifici e il banchetto e poi si fermarono a dormire lì nel tempio; e l'indomani morirono nel sonno: Gli Argivi li ritrassero in due statue che consacrarono a Delfi, come si fa con gli uomini più illustri.