Alessandro al Granico
Εμοι δοκει βασιλευ, αγαθον ειναι εν τω παροντι καταστρατοπεδευσαι επι του ποταμου τη οχθη ως εχομεν. Τους γαρ πολεμιους ου δοκω τολμησειν πολυ τω πεζω λειπομενους ... ες τα παροντα κἁλεπον και ες την υπερ παντος του πολεμου κρισιν σφαλερον"
"A me sembra, o re, che sia buono nella presente circostanza allestire il campo sulla riva del fiume, dove ci troviamo. Infatti, non ritengo che i nemici, di molto inferiori nella fanteria, oseranno passare la notte vicino a noi e, perciò sarà possibile all’alba varcare facilmente il fiume con l’esercito; infatti, noi li anticiperemo passando prima che quelli si siano schierati in ordine. Mi pare, invece, che adesso non senza pericolo affronteremmo l’impresa, poiché non è possibile condurre l’esercito in linea attraverso il fiume. Si vedono infatti molti gorghi e, quanto alle rive, puoi notare che sono molto alte e ripide; dunque, la cavalleria nemica in formazione compatta ci incalzerà mentre usciamo dall’acqua disordinatamente e in colonna, cioè, nello schieramento più debole; e il primo insuccesso sarebbe duro per la situazione attuale e pericoloso per il risultato dell’intera guerra".