Amore e Psiche VERSIONE DI GRECO DI APULEIO dal Libro Anthropon odoi Versione numero 70 pagina 94
traduzione n. 1
C'era una volta una fanciulla di nobili origini e di straordinaria bellezza, chiamata Psiche. Eros, essendo colpito dalla bellezza di Psiche, rapiva la fanciulla e la conduceva a casa. Ma il dio si avvicinava alla niìnfa solamente di notte; ella non poteva vedere il volto dell'amato. Infine una volta Psiche illuminava con una torcia Eros mentre dormiva e riconosceva il dio. Eros era adirato; Afrodite voleva punire la fanciulla. Dapprima ordinava a Psiche di dividere i semi delle diverse piante mescolati nel mucchio; ma le formiche davano aiuto e terminavano il lavoro. Infine ordinava a Psiche di dirigersi verso l'Ade e prendere da Persefone delle boccette, Ma Zeus placava l'ira di Afrodite e dava in moglie Psiche a Eros.
traduzione n. 2
c'era una volta una fanciulla di origine nobile chiamata Psiche, che si distingueva per la bellezza dalle altre ragazze; perciò dei giovani nobili si ritiravano, non solo dalla regione, ma anche da una terra lontana, offrendosi in matrimonio. alcuni dicevano anche che psiche si fosse trasformata in una dea. afrodite, che era gelosa della fama della ragazza, mandava il figlio eros chiedendo di lanciare la ragazza verso l'amore di un uomo confuso e brutto. ma eros quando vedeva psiche, trattenuto per la bellezza, rapiva la ragazza e la conduceva verso una meravigliosa casa. là psiche conduceva una vita felice con il bellissimo amato, ma ignorava che il ragazzo fosse un dio. eros infatti, solo di notte aveva rapporti con la fidanzata, ella non poteva vedere il viso dell'amato. alla fine, un giorno, psiche riconosceva il dio eros che giaceva alla luce e risplendeva.